“È una delle prime volte nella mia storia di allenatore in cui mi rendo conto di non incidere, ho visto cose per le quali non posso andare avanti. Rimetto il mandato nelle mani del presidente, che è un galantuomo. Non penso ai soldi, lo avrei fatto anche se avessimo vinto”.
Così Ezio Capuano, a caldo, dopo che il suo Foggia si è fatto ribaltare dal Sorrento (2-1) buttando via un’altra situazione di vantaggio, come era accaduto sette giorni prima allo Zaccheria col Catania. La classifica da playout (sedicesimo posto) rimane molto deludente ed Eziolino - da quando è subentrato a Brambilla - ha conquistato cinque punti in altrettante partite.
L’efficacia delle dimissioni annunciate andrà però testata nel faccia a faccia odierno (che ci sarebbe già stato, ndr) con il presidente Nicola Canonico. Capuano sarebbe stato irremovibile sulla sua decisione presa a caldo dopo la partita col Sorrento.
Alle porte c’è il turno infrasettimanale (giovedì l’incrocio casalingo con il Cerignola) e il destino della panchina rossonera andrà deciso in poche ore. La sensazione è che sul tavolo del confronto si sia parlato anche della posizione di uno o più giocatori, non entrati in piena sintonia (sul piano tecnico e anche caratteriale) con l’allenatore.
Se Capuano e il Foggia dovessero realmente separarsi, da non escludere il ritorno di Massimo Brambilla che è ancora sotto contratto.
(fonte La Gazzetta dello Sport)
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