Foggia-Cerignola è già cominciata. Di certo sarà una gara diversa da quella vissuta nelle ultime stagioni.
La sfida dello Zaccheria in questi ultimi anni ha avuto sempre un sapore particolare: due anni fa decisiva per il passaggio ai quarti di playoff nazionali (il gol di Kontek regalò una rimonta storica ai rossoneri, ndr), mentre nello scorso campionato l’Audace conquistò tre punti chiave proprio per la qualificazione ai playoff.
E quest’anno? Sarà un derby a cui Capomaggio e compagni ci arrivano addirittura con 11 punti di vantaggio sui cugini. Sarà sfida tra la sedicesima e la seconda della classe, impensabile a inizio campionato. “La classifica in queste partite non conta - sottolinea Elio Di Toro, direttore sportivo ofantino -. Ogni gara ha una storia a sé. Adesso dobbiamo solo pensare che il Foggia è una squadra con dei valori”.
C’è stato un tempo in cui lo Zaccheria era casa sua, prima da giocatore e poi da dirigente, per cui Di Toro conosce bene quanto l’ambiente possa essere un elemento determinante, e come questo tipo di partite possano essere motivanti: “Sono certo che ci aspetta una partita durissima - commenta -. Per me partono favoriti loro, in quanto giocano in casa e sono una squadra forte. Lo Zaccheria è uno stadio che riesce a darti una spinta e un sostegno non indifferente. Motivi per cui mi aspetto una gara complicata, contro un Foggia arrembante e di carattere che vorrà rifarsi per superare il momento delicato”.
La classifica dei rossoneri, secondo Di Toro, non deve trarre in inganno. Quella attuale del Cerignola (dietro di 4 punti solo al Benevento) invece riempie di orgoglio: “Anche se mi piacerebbe vedere in città più entusiasmo, partecipazione e riconoscenza verso questa squadra”, conclude il ds abruzzese.
(foto di Giovanni Marino)
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