Siamo alle solite. Come sistematicamente avvenuto nei quattro anni di gestione Canonico, eccezion fatta per la parentesi con Zdenek Zeman, il Foggia in autunno vede scorrere già i titoli di coda sulle ambizioni della propria stagione. Nonostante i presupposti di inizio campionato fossero di tenore decisamente diverso rispetto al recente passato, il campo ha già dato il suo responso definitivo.
Bocciata la rosa costruita in estate sia dal punto di vista tecnico e fisico dei singoli, ed ora alla luce delle ultime controverse vicende anche sotto il profilo morale; se un tecnico della tempra di Eziolino Capuano arriva a gettare la spugna affermando che in 35 anni di carriera non ha mai visto cose del genere vuole dire che tutti i mali di stagione del Foggia potrebbero albergare all’interno dello spogliatoio.
Per uno strano scherzo del destino i rossoneri potrebbero ritrovarsi per il secondo anno di fila a vivere il derby di Capitanata con il Cerignola senza guida tecnica. Il 10 dicembre del ‘23 i rossoneri pareggiando in casa contro il Potenza di fatto esautoravano Mirko Cudini, con la società che avallava tacitamente l’ammutinamento e affidava la panchina a Massimiliano Olivieri, con la supervisione di Antonio Vacca. La settimana dopo il Foggia si presentava al Monterisi per affrontare i gialloblù di Ivan Tisci con uno spogliatoio spaccato e con i reduci dalla finale persa contro il Lecco in chiaro contrasto con la programmazione messa in campo dal presidente Canonico e dal suo entourage.
L’Audace quel pomeriggio si imponeva 2-0 grazie alla doppietta di Giancarlo Malcore, subito dopo il Foggia inaugurava la infruttuosa parentesi Vacca-Coletti che porterà in dote la miseria di tre punti in quattro gare e che consiglierà di tornare all’antico con Cudini ancora in panchina. Stavolta il derby si giocherà allo Zaccheria, ma la situazione presenta parecchie similitudini. A guidare il Foggia in un clima che sarà sicuramente incandescente il vice di Capuano, Cosimo Zangla, che su espressa richiesta di patron Canonico è rimasto a gestire la polveriera foggiana in attesa che si sbrogli la matassa legata al nome della prossima guida tecnica.
Ieri il club ha convocato l’ex tecnico Massimo Brambilla, ancora con un contratto valido in essere, per capire se sia possibile riaffidargli la conduzione tecnica di una squadra che è stata costruita su quelle che dovrebbero essere state le sue indicazioni. Il tecnico di Vimercate, che rumors incontrollati vogliono anche nel mirino della Juventus Next Gen ultima in classifica, avrebbe posto delle condizioni per un suo eventuale ritorno: Brambilla pare abbia chiesto di poter escludere alcuni elementi della rosa chiedendo al contempo più poteri in quello che sarà necessariamente un profondo intervento sul mercato di gennaio. Pare che anche la posizione del direttore sportivo Domenico Roma sia finito al centro della discussione, con l’ex tecnico bianconero che non avrebbe ancora digerito le scelte di alcuni elementi nel mercato estivo (Emmausso e Zunno su tutti).
Qualora Canonico e Brambilla non dovessero trovare un punto di convergenza, si staglierebbe all’orizzonte l’ipotesi rescissione del contratto. Questo consentirebbe alla società dell’imprenditore di Palo del Colle, che nel frattempo non dovrà corrispondere gli emolumenti dovuti a Capuano, di poter puntare su un profilo di spessore per la Lega Pro. Appare ormai chiaro infatti che solo un tecnico che porti con sé un bagaglio di esperienza e di credibilità riconosciute per la categoria possa essere la panacea dei mali di una squadra da rivitalizzare nello spirito e nel morale.
Un po’ come successo a Pescara con Silvio Baldini, giusto per citare l’esempio più recente. Ma per convincere un tecnico di questo calibro, in una situazione del genere, occorrerà mettere mani al portafoglio in maniera decisa, e in questo senso liberarsi del contratto di Brambilla potrebbe essere d’aiuto. Tra i profili più gettonati nlle ultime ore quello di Paolo Bianco, foggiano doc classe ‘77, ultima esperienza in Serie B sulla panchina del Modena, e con un passato da vice allenatore al soldo di tecnici del calibro di Allegri e De Zerbi.
Bianco già in passato sarebbe entrato nel mirino di Nicola Canonico, ma il tecnico originario di Ordona non avrebbe mai preso in considerazione la proposta perché si sentirebbe troppo coinvolto emotivamente. Partito il toto allenatori anche tra i tifosi, che pongono in cima ai propri desiderata Delio Rossi, che però resta praticamente irraggiungibile. Più percorribile invece la pista che potrebbe portare a Pasquale Marino, artefice del ritorno in terza serie del Foggia nel ‘03.
Il tecnico di Marsala potrebbe essere il profilo giusto per ricompattare l’ambiente attorno alla sua figura carismatica, essendo nella condizione di regalare al pubblico dello Zaccheria, almeno nelle intenzioni, una squadra propositiva e votata al gioco offensivo. Un po’ come successo allo stesso Rossi poco più meno di 20 mesi fa. Il tempo però stringe, e se il Foggia non vorrà trovarsi invischiato nelle zone pericolose di classifica deve immediatamente ritrovare la strada maestra.
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