Spalle al muro. Il Manfredonia, dopo 6 sconfitte di fila e col peggior attacco e la peggiore difesa del raggruppamento, cerca disperatamente punti in chiave salvezza al Novi di Angri al cospetto della neopromossa Costa d'Amalfi, nella 10^ giornata del campionato di serie D, girone H.
Proto, reduce da tre pareggi a reti inviolate, propone due cambiamenti rispetto alla sfida con il Fasano. Spazio nel suo collaudato 3-5-2 a Celia e De Sio, in luogo di Caputo e Sgambati, con Maione e Cappiello terminali offensivi. Panarelli dall’altra parte senza Cappellari e Sepe infortunati, ha scelte obbligate in difesa: Forte, Castaldi e Spina compongono il pacchetto arretrato. Fiducia agli '05 Venanzio e Porzio sui lati in mediana. Carbonaro e Tedesco coppia d’attacco, con Scaringella inizialmente in panchina.
Bel cross al centro al 4’ di Porzio, Tedesco non ci arriva per un soffio. I padroni di casa si rendono pericolosi all'8' con Maione che chiama Sapri alla grande risposta. I sipontini sono determinati e fanno la gara, i locali rintuzzano e ripartono.
Al 24' la pressione dei delfini si concretizza; punizione di Calemme che trova la testa di Tedesco, che insacca alle spalle di Provitolo. Prima rete esterna del Donia e primo gol stagionale per l'ex Martina. Per le proteste è espulso mister Proto.
I campani si riorganizzano e pervengono al pareggio al 34' su inzuccata di Maione, che batte Sapri e fa 1-1.
Qualche giro di lancette più tardi è Cappiello che si apprezzare con una percussione, fino al tiro dal limite con palla sul fondo. Nella fase finale di frazione, il Costa d'Amalfi prova a spingere sull'acceleratore; al 38' è Sgambati a calciare fuori, prima del fraseggio Maione-Cappiello che libera al tiro Massa, il cui tentativo è debole. Compagini che vanno al riposo sul parziale di 1-1.
Il sussulto in avvio di ripresa è di Cappiello al 50' con un destro alto che non inquadra lo specchio. Esordio del neoacquisto Montinaro al posto di uno spaesato Coppola.
Inserimento centrale di Esposito al 54' ma il colpo di testa è centrale e Sapri abbranca facilmente. Panarelli manda dentro Scaringella, dopo la lunga squalifica ma è ancora la squadra di Proto a menare le danze. Al 56' bella giocata di Sgambati che da posizione defilata non è preciso nella mira.
Grande occasione per i biancocelesti al 65'; Scaringella sgasa a sinistra, suggerimento per Venanzio che con un diagonale impegna severamente Provitolo. Azione fotocopia al 71' ancora con Scaringella in versione assistman per Bubas, piattone alto sulla traversa.
I dauni provano a sfondare sul lato sinistro del fronte d'attacco ma la circolazione della palla è estremamente lenta e rende facile il controllo difensivo dei costieri. La ripartenza del Costa d'Amalfi è pericolosa al 82'; sponda di Donnarumma per Maione, tiro a giro che finisce a lato. Non succede più nulla fino al 95’, con le squadre che si accontentano di spartirsi la posta.
Il Manfredonia frena l’ecatombe di sconfitte e muove la classifica, con il primo punto dell’era Panarelli, ma è troppo poco per una salvezza che si fa sempre più complicata.
(Foto L. Melcarne)
COSTA D'AMALFI - MANFREDONIA 1-1
Reti: 24' Tedesco, 34' Maione
COSTA D'AMALFI: Provitolo, Vuolo, Massa, Celia (21' St Martinelli), Cappiello (32'st Mauri), Donnarumma, Maione (48'st Filogamo), Mansi, Sgambati (17'st Ioveno), De Sio (46'st Proto), Esposito.
All. Proto
MANFREDONIA: Sapri, Castaldoi, Spina, Carbonaro (12'st Scaringella), Giacobbe (41'st Amabile), Calemme, Tedesco (21'st Bubas), Venanzio, Porzio (38'st Gningue), Forte, Coppola (8'st Montinaro).
All. Panarelli
Arbitro: Rashed (Imola);
Assistenti: Costella/ Benedetti (Foligno)
Ammoniti: Celia, Forte, Maione, Esposito
Angoli: 5-2
Recupero: 3'pt, 5'st.
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