C’è un unico precedente fra il Foggia e la Juventus Next Generation, risale a due stagioni fa (18 gennaio ‘23), ma si è giocato in Coppa, gara di semifinale: l’allora formazione di Fabio Gallo allo Zaccheria, con un po' di fortuna (specie per il regalo del portiere bianconero in occasione del secondo gol), si impose di misura 2-1.
Bene la Juventus Next Gen nel primo tempo, durante il quale la formazione di Brambilla si farà preferire per qualità del palleggio e bontà di idee. Nettissimo, invece, il calo nella ripresa.
Senza Rizzo e Kontek, il tecnico rossonero decide di lanciare dal 1’ Rutjens che gioca da “braccetto” sinistro, con l’ex Leo a presidio del versante opposto, e Di Pasquale al centro della retroguardia. Per il resto, uomini annunciati.
Il vantaggio rossonero nasce quasi per caso: un lancio lungo pesca Peralta sulla linea del fuorigioco, l’ex Ternana calibra un cross birichino, sul quale Huijsen fa carambola su Ogunseye per l’1-0.
La Juve non perde lucidità, continua a esercitare dominio sul possesso, il pari però arriverà su angolo (imperiosa incornata di Poli, su perfetto cross di Iocolano), e non al termine di una delle tante azioni imbastite.
Il canovaccio del match resterà lo stesso fino alla fine del primo tempo.
Al di là della clamorosa topica di Raina, che regala a Ogunseye il più facile dei gol, nella ripresa si vedrà un’altra Juve. Il calo della squadra di Brambilla sarà evidente sin dalle prime battute e diventerà lapalissiano dopo il raddoppio rossonero.
Finisce 2-1, ma tutto sarà inutile, perché al ritorno a fare festa sarà la Juve Next Gen.
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