Il Manfredonia si butta via nel finale con il Gravina. Scaringella illude, la doppietta di Chiaradia è letale

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Il Manfredonia penultimo in classifica e reduce dal punto ottenuto nella trasferta col Costa d'Amalfi ospita al Miramare nell’undicesima giornata del campionato di serie D, girone H, il sorprendente Gravina.

Panarelli, nello schieramento iniziale, ripropone la stessa cerniera difensiva vista al Novi di Angri con Forte, Castaldi e Spina a protezione di Sapri. Novità in mediana con Montinaro a dettare i tempi e la sorpresa Coulibaly ad affiancare Giacobbe da interno. Spazio a Scaringella accanto a Tedesco dal 1’. Tiozzo, dall'altra parte, manda in campo gli stessi undici della vittoriosa sfida all'Ugento, con l'unica eccezione di Santoro per Stauciuc nel collaudato 4-2-3-1 dei murgiani.

Avvio veemente del Manfredonia; al 4’ percussione centrale di Coulibaly che entra in area con la palla e viene agganciato, per l'arbitro è rigore. Il centravanti ex Andria si fa respingere il tiro dal dischetto da Zanin ma è lesto sulla ribattuta e deposita in rete il vantaggio dei sipontini. Passano solo due minuti che ancora Scaringella va via in bello stile e viene anticipato in extremis sulla battuta a rete da ottima posizione. La reazione gialloblù è sui piedi di Pierce, il cui rasoterra è contrato da Castaldi, sul ribaltamento di fronte è Giacobbe con un diagonale di poco fuori a sfiorare il raddoppio. 

È ancora Pierce, al 18’, a rubare palla a Calemme in uscita e a tentare un tiro a giro dalla lunetta ma Sapri abbranca in bello stile. Cavaliere in girata, al 22', impegna il portiere dauno in corner. I biancocelesti si rivedono con Montinaro, al 24', che va sul fondo e fa partire un cross per l'inzuccata di Scaringella che finisce alta. Tedesco al 29' in ripartenza supera anche Zanin ma sul più bello scivola e la difesa ospite sventa la minaccia. E al 34' lo stesso attaccante prova a sorprendere da centrocampo l’estremo difensore con un pallonetto da metà campo, che per poco non coglie il bersaglio grosso. Calemme alza troppo la mira del suo destro. La proiezione offensiva, nel finale di frazione, del Gravina vale solo una serie di corner e al riposo il Manfredonia è avanti 1-0.

Napolano, al 1’, apre il piattone e va vicino al pari. Azione personale di Calemme, al 6’, che sguscia via tra un nugolo di avversari ma la conclusione del folletto sipontino è centrale. Il Gravina perviene al pareggio al 11'; Banse sfonda a destra mette al centro e Chiaradia con una botta di prima intenzione batte Sapri. Un minuto dopo ghiotta occasione per Santoro, che tutto solo cincischia favorendo il recupero provvidenziale di Castaldi. Botta secca di Coulibaly dai 20 metri, Zanin non si lascia sorprendere. 

La squadra di Tiozzo ne ha di più e costringe i delfini sulla difensiva. Turchet ci prova, al 26’, sfera sul fondo. Chacon cicca il piattone al 35’ dopo una manovra avvolgente dei suoi. Gli ospiti sfondano sovente sull’asse di destra con il propositivo Napolano. 

Ma il veleno è nella coda: la palla della vittoria capita al 48’ sui piedi di Carbonaro che a tu per tu con Zanin fallisce clamorosamente, sull’altro fronte il sinistro di Chiaradia al 50’ bacia la traversa e s’insacca. Il Manfredonia perde ancora e subisce una nuova pesante contestazione. 

(foto Lucia Melcarne)

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