Di Bari anticipa Foggia Calcio-Crotone: “Gara da tripla, mi aspetto una sfida spettacolare”

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Poco meno di un mese fa è stato fra i papabili a tornare in sella al Foggia. Patron Nicola Canonico dopo il repulisti cercava un ds che rimettesse assieme i cocci di un avvio di stagione da horror, e il suo nome è stato fra quelli inseriti nel casting condotto dal presidente rossonero prima che la sua scelta definitiva ricadesse su Luca Leoni. Beppe Di Bari non ha fatto una grinza, da gentleman qual è ha accettato la decisione. Anche se gli avrebbe fatto piacere rimettere piede lì dove ha costruito una bella storia di calcio. La sua storia, prima nei panni di sentinella di Zemanlandia, e poi come dirigente illuminato della risalita dei rossoneri dai dilettanti alla B. Evidentemente però era scritto che dovesse andare così, e adesso che è la vigilia di Foggia-Crotone, ovvero il suo passato remoto ed il suo passato recente, inevitabile il remake.

Se ti dicono Crotone, a cosa pensi?
Ad una interessante parentesi professionale, indipendentemente da come si è conclusa. Per me è stata una stagione che mi ha arricchito professionalmente, la definirei formativa sotto tutti i punti di vista. Lì in Calabria ho trovato un club che la famiglia Vrenna ha portato ai massimi livelli, a Crotone c’è una società molto ben organizzata che non ha nulla da invidiare a tante altre che vanno per la maggiore. E poi non dimenticate che da quelle parti è passato un certo Giovanni Stroppa, che nel suo piccolo ha dato il suo prezioso contributo per la crescita del calcio crotonese. Per essere un club del profondo sud hanno tutto, a cominciare dalle strutture e da un centro sportivo di prim’ordine. A Crotone si può fare calcio a certi livelli. 

Perché è finita così?
Perché tutte le cose hanno un inizio ed una fine. Inutile recriminare. Non rimpiango nulla di quello che ho fatto. Ho condiviso con la proprietà tutte le scelte, dalla prima all’’ultima. Con loro mi sono lasciato in ottimi rapporti.

Foggia, invece, resta un rimpianto?
No, assolutamente. Oltretutto non mi va di alimentare polemiche sterili. Con Canonico ho avuto uno scambio di vedute molto franco, non nascondo che mi sarebbe piaciuto tornare. Ma dovevano verificarsi determinate condizioni. Quando ho capito che il presidente era alla ricerca di un profilo che si rendesse disponibile a termine, cioè solo per i prossimi 8 mesi, ho capito che non se ne sarebbe fatto nulla. La proprietà aveva una sua idea, io la mia. Non sono collimate. Punto.

Quando rivedremo Beppe Di Bari nuovamente in prima linea?
Non lo so, spero il prima possibile. Per ora sono in stand-by, mi godo la mia Manfredonia, sono spesso in giro a vedere partite per tenermi aggiornato. Qualcosa per la verità recentemente si è pure mossa, ma non l’ho presa in considerazione più di tanto. Mi piacerebbe misurarmi con un progetto in cui c’è voglia di costruire e di guardare in ottica futura. Preferisco non avere fretta, e aspettare la chiamata giusta...

Domani c’è Foggia-Crotone. La seguirai?
Certo che sì, perché si tratta di un match che mi incuriosisce molto, e che sono convinto non deluderà le attese. Mi aspetto una gara in cui lo spettacolo sicuramente non mancherà.

Chi parte favorito?
E’ una partita da tripla, allo Zaccheria può succedere di tutto. Sia il Crotone che il Foggia sono in un momento positivo e quindi in grado di conseguire un risultato positivo.

I calabresi però al momento sembrano essere più squadra, no?
Vero, la mano dell’allenatore comincia a vedersi tutta, non è un caso che siano reduci da una striscia positiva di 8 risultati utili consecutivi. Longo è un tecnico che mi piace molto, fra i profili emergenti che seguo con maggiore attenzione, ma bisogna dargli tempo e lasciarlo lavorare. A Crotone sono stati bravi a non gettare tutto a mare quando i risultati non arrivavano dopo una partenza tutta in salita. Mi sono complimentato con i Vrenna per aver insistito con lui in panchina. Ora stanno raccogliendo i frutti di quanto seminato.

A Foggia, invece non si è avuta pazienza...
Tre allenatori già cambiati, quando siamo solo a novembre, dimostrano che qualcosa non è andato per il verso giusto, ma la squadra non mi sembra male, anche se forse non è completa in tutti i reparti. Vive sugli spunti individuali, ma se a gennaio verrà puntellata credo che abbia ancora le carte in regola per puntar ai play-off.

In quali ruoli lo ritoccheresti il Foggia?
Non mi permetto di dare consigli a nessuno, immagino che Leone si sia fatto una idea del materiale umano a disposizione, e sappia dove sarà il caso di mettere mano. A tempo debito saranno fatte le valutazioni del caso, ma mi sembra chiaro che bisognerà intervenire.

Allo Zaccheria anche una sfida nella sfida: bomber Murano che ritrova il maestro Longo.
Vero, e sarà un motivo d’interesse in più: Murano credo debba molto al suo precedente allenatore, che a Picerno lo ha valorizzato e lo ha messo nella condizione di esprimersi al meglio. I lucani giocavano in funzione del loro terminale offensivo, Longo lo faceva sentire importante, e Murano rispondeva sul campo a suon di gol. A Foggia non mi sembra che stia accadendo la stessa cosa...

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testatina dillo al direttore WEB

 

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