Sarà un sabato da cuore in gola. E non solo per Emmausso e Zunno che stanno per tornare nei panni di ex in quella che fino a qualche mese fa è stata la loro Messina. Sarà una sfida molto sui generis anche per Peppino Pavone, che in riva allo Stretto da qualche mese opera nei panni di direttore sportivo. E che con Foggia tre stagioni fa si è lasciato in malo modo. Messo alla porta da patron Nicola Canonico, col quale non c’è mai stato feeling nella stagione del grande ritorno suo e di Zdenek Zeman in rossonero.
Ma colui che è stata la mente pensante di Zemanlandia, a Messina potrebbe essere ai saluti. Rumors incontrollati, infatti, lo danno sempre più insistentemente in partenza verso un altro club siciliano.
A Trapani, è noto, c’è aria pesante in queste ore. Il matrimonio tra il club granata e il suo direttore sportivo Andrea Mussi potrebbe essere ormai al capolinea. Alla base della crisi ci sarebbe la gestione dello scorso mercato estivo: Mussi, che era stato chiamato a ricoprire il ruolo di ds nel ‘23, e dopo la promozione in C è rimasto nell’organico granata.
Le difficoltà della squadra sul campo, che stanno rendendo il cammino del Trapani più complesso del previsto, hanno certamente amplificato il malcontento. La dirigenza quindi potrebbe aver iniziato a riconsiderare la posizione di Mussi, pur riconoscendo l’impegno profuso. In attesa di sviluppi, le prossime ore potrebbero risultare decisive per comprendere le reali intenzioni della dirigenza granata e capire se ci saranno cambiamenti nella struttura dirigenziale. In tal senso, come sostituto, rimbalza il nome di Pavone.
Non si esclude però una soluzione interna, quantomeno inizialmente, con una responsabilità maggiore affidata a Pietro Dell’Orzo, coordinatore del settore giovanile.
Resta sulla panchina granata Salvatore Aronica, con il match col Benevento che a questo punto sarà decisivo per il suo futuro.
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