Si è presentato come meglio non avrebbe potuto. Un biglietto da visita che ha avuto un impatto devastante sull’esito della sfida col Benevento. Giuseppe Brugognone un esordio migliore con la maglia del Foggia non poteva immaginarlo: 5’ (+5’ di recupero) gli son bastati per dare ragione a chi lo ha segnalato a Nicola Canonico, invitandolo a non lasciarsi scappare l’occasione di portarlo in rossonero.
Sembrerebbe, infatti, che la segnalazione al patron non sia giunta dal ds Luca Leone, ma che la dritta abbia avuto altra origine. Vero o falso che sia, sta di fatto che questo ragazzo di 19 anni originario di Enna, ha della stoffa.
E personalità da vendere, perché non entri in campo nelle battute finali di gara (con la tua squadra che è sotto di un gol) e, pronti via, ti presenti sull’out di sinistra con due accelerazioni che mandano in tilt la difesa delle Streghe, creando i presupposti per riequilibrare le sorti del match.
Al secondo affondo, oltretutto, ha determinato la traiettoria che ha costretto il portiere campano Nunziante alla difettosa respinta, e al susseguente tap-in vincente sottomisura di Michele Emmausso. Che è valso il 2-2 finale.
Se Brugognone sia effettivamente un attaccante in grado di sprintare sulla fascia e creare spesso e volentieri la superiorità numerica nell’uno contro uno, lo si capirà presto: magari fin dalla prossima gara di campionato a Giugliano di venerdì prossimo, dove magari il tecnico Zauri per primo sarà curioso di testarne ulteriormente le propensioni.
Certo è che l’attaccante di proprietà dell’Empoli, che nella prima parte di stagione ha giocato poco e niente a Sestri Levante, ora avrà tutti gli occhi addosso. Perché la curiosità sul suo conto cresce, e tutti ora vogliono capire di che pasta sia fatto realmente.
(Foto Calcio Foggia 1920)
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