Foggia Calcio, occasione sprecata con resti del Catania: primo goal rossonero Sarr illude, attacchi evanescenti

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Nubi minacciose su Catania. Dove spirano forti i venti della contestazione. E non solo per i padroni di casa che annaspano in classifica galleggiando nella zona playoff, ma senza entusiasmare. Ma pure per il Foggia, che probabilmente ha deposto tutte le speranze di rientrare fra le prime dieci dopo il ko interno col Potenza di domenica scorsa, e che al Massimino si affaccia per non ricadere nell’apatia che ha contraddistinto gran parte della sua stagione. 

Le due maggiori deluse del campionato si affrontano in piena emergenza, ne mancano una decina fra le file dei rossoblù (Di Tacchio, Guglielmotti, Inglese, Celli, Dalmonte, Sturaro e Bethers, oltre agli squalificati Ierardi e Stoppa, ai quali all’ultimo istante si aggiunge anche Montalto e De Paoli), ma anche i rossoneri non stanno meglio e pagano dazio con le assenze di Felicioli, Parodi ed Emmausso (squalificati) e degli infortunati Camigliano e Mazzocco.

Scelte pressochè obbligate da una parte e dall’altra, Toscano nel suo 3-4-1-2 recupera Di Gennaro ed Allegretto nelle retrovie, ma in mezzo al campo il quadrilatero è nuovo di zecca con Raimo, De Rose, Frisenna ed il rientrante Anastasio; Jimenez funge da trequartista in coppia con Luperini alle spalle del baby ‘05 Corallo.

Zauri dall’altra parte arretra Vezzoni sulla linea degli esterni di difesa, in coppia con Salines schiera Dutu, mentre a centrocampo Da Riva funge da play, con ai lati Tascone (al rientro) e Gala. Nel tridente offensivo Orlando e Zunno giocano larghi, con Sarr unico riferimento offensivo.

Passano 6’ e si fa vivo il Foggia con una incursione di Da Riva, che costringe Dini alla respinta a palmo aperto, al minuto 13 ancora ospiti minacciosi con Sarr, che dal dischetto in giravolta non spedisce molto lontano dai pali. 

Il Catania è contratto, Toscano dalla panchina si sbraccia invitando i suoi alla calma, il Foggia è sempre pronto e lucido a ribaltare l’azione e va ancora alla conclusione dal limiti al 15’ con Orlando. 

Piovono i primi fischi sul Massimino all’indirizzo dei siciliani che giocano col freno a mano tirato, la gara scorre via senza particolari strappi, solo al 28’ il Catania timidamente dalle parti di De Lucia con un affondo di Jimenez (il più attivo dei suoi) che pesca Corallo che però sottomisura è impreciso.

La più clamorosa palla-gol del primo tempo se la costruisce il Foggia al minuto 36, Raimo perde un pallone sanguinoso a centrocampo e la ripartenza rossonera per poco non è letale, con Zunno che dal vertice sinistro va a scheggiare la traversa a Dini battuto. 

Zauri sente che è il momento di osare, inverte Orlando e Zunno sugli esterni e chiede allo scatenato Silvestro di affondare i colpi e di chiudere in avanti. Non succede più nulla, però, e si va al riposo sul risultato di partenza che lascia ancora aperta la sfida a tutte le soluzioni.

Si riparte ed il copione non cambia con il Foggia che fa la partita e che al 52 si affaccia in area rossazzurra con Gala che dal limite viene contrato in angolo. Replica rossonera 2’ più tardi con Orlando che sulla destra si destreggia e spara verso Dini bravo a salvarsi in angolo. 

L’avvio di ripresa tambureggiante del Foggia viene premiato al 68’, quando una scorribanda di Orlando sulla destra trova pronto sottomisura alla deviazione Sarr, che con l’aiuto del braccio (?) spedisce in fondo alla rete, siglando così il suo primo gol in maglia rossonera.

Il vantaggio mette alle corde il Catania, Zauri fa esordire Touho (che avvicenda lo stremato Orlando), ed il francesino si presenta con un assolo che per poco non consente a Zunno di trovare il raddoppio (75’). 

Poi quando sembra che i padroni di casa non ne abbiano più, improvvisa arriva la fiammata degli etnei: De Rose lavora un pallone in area sulla destra e scodella per Anastasio che fulmina De Lucia per l’1-1. 

Gli etnei si galvanizzano e negli ultimi minuti provano addirittura a vincerla, ma sarebbe stata una punizione fin troppo severa per un Foggia che ancora una volta ha confermato la sua sterilità offensiva e che coi resti del Catania avrebbe dovuto osare un pizzico di più.  
(Foto: Calcio Foggia 1920) 

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testatina dillo al direttore WEB

 

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