Si muovono i soliti noti, anche se preferiscono restare nell'ombra: ma occhio ad un terzo incomodo

Carattere
  • Più Piccolo Piccolo Medio Grande Più Grande
  • Predefinito Helvetica Segoe Georgia Times

Il refrain è sempre lo stesso: "Chi prende a piene mani da questo territorio, in qualche modo deve restituire...". Vero, verissimo, e mai come in questo frangente il pallone ed il Foggia possono rappresentare la valvola per accaparrarsi il consenso di una intera comunità. Che non vede l'ora di risvegliarsi dall'incubo che ha vissuto nell'ultimo quadriennio nel quale si è andato via via smarrendo il senso di appartenenza ad una maglia. La storia calcistica locale insegna che in oltre 105 anni di vita restano tre i nomi ai quali sentimentalmente il popolo rossonero resta legato: nell'ordine RosaRosa, Fesce e Casillo. Hanno segnato tre epoche diverse e punteggiato gli anni d'oro del calcio foggiano. Due (RosaRosa e Casillo) erano foggiani d'adozione. Ma campani di nascita che in Capitanata con le loro attività hanno sfondato diventando colossi. Il terzo era presidente del Consorzio Agrario, ma al suo fianco aveva straordinari compagni d'avventura come Armando Russo, don Ciccio Masselli e Pasquale Izzi, affermati imprenditori locali e della provincia, che portavano linfa vitale alle casse sociali e che consentivano al Foggia di galleggiare fra la A e la B. La scena è improvvisamente mutata col crollo dell'impero Casillo a metà degli anni '90, è stato da quel momento che Foggia ha via via conosciuto un inarrestabile depauperamento che inevitabilmente ha avuto riflessi negativi anche sulla locale squadra di calcio.

Non è un caso che negli ultimi 30 anni i rossoneri oltre a conoscere tre dolorosi fallimenti abbiano gravitato stabilmente in C (dal ‘98 18 campionati) con appena due presenze in B (nel ‘17 e ‘18), ma ha fatto la spola anche fra la C2 (5 presenze) e addirittura la D (2 partecipazioni). Passando spesso attraverso proprietà non indigene. E in questo aggrovigliarsi di stagioni spesso vissute nell'anonimato, l'imprenditoria locale che ruolo ha avuto? E chi, soprattutto, ci ha messo la faccia? I soliti noti, i soliti nomi, sempre (o quasi) gli stessi. Uscito dalle grinfie di Caripuglia e dei Tribunali, il Foggia dopo essere finito sotto l'egida espansionistica di  Franco Sensi e della Roma, ha conosciuto gli anni bui della gestione Marco Russo (e Giorgio Chinaglia), prima di tornare al breve ma appassionante interregno di una proprietà locale, espressione di una ristretta cerchia di imprenditori locali (su tutti Scirano e Trinastich, con alla presidenza l'avvocato Franco Patano), che si concluse però amaramente nel l'aprile del '04 col fallimento.

Ma che regalò anche il ritorno in C1 grazie alla straordinaria cavalcata di Pasquale Marino e di un gruppo che, senza le difficoltà economiche incontrate, era destinato ad inaugurare una nuova e redditizia era. Dopo l'effimera parentesi "straniera" Coccimiglio che perlomeno servirà a ripartire dalla C1, si inaugura nel '05 il periodo che si porterà dietro il più grande rimpianto degli ultimi 20 anni: nascerà il Foggia dei magnifici 8 soci, che sotto la spinta dell'allora Presidente della Provincia Carmine Stallone avviarono il progetto di rilancio che il 17 giugno del ‘07 non si sarebbe concretizzato a pochi centimetri nel drammatico pomeriggio di Avellino.

Cosa sarebbe stato del Foggia se si fosse materializzata la promozione, non lo sapremo mai, certo è che quel gruppo solido e coeso riversò risorse importanti nel Foggia, e fino al 2010 tentò di invertire una rotta che si lì a poco avrebbe preso ancora una volta una brutta piega. All'orizzonte infatti si profila la rentrée di un Pasquale Casillo che non aveva più né la forza né la consistenza economica di 20 anni prima, e che  nel '14 con la mancata iscrizione decreterà la fine della sua epopea. A quel punto si rivedono i Nostri per ripartire dalla D e scrivere tutta un'altra storia, tocca al manager foggiano ma trapiantato a Milano Davide Pelusi, assieme ad un limitato e coraggioso gruppo locale (dalle limitate risorse economiche) accollarsi la ripartenza all'insegna della foggianità a tutto tondo.

Sarà subito C2 e poi anche C1 grazie anche all'apporto ammirevole della famiglia Lo Campo. Prima della discesa in campo dell'avvocato foggiano Fabio Verile, che in un solo anno di gestione saprà ricompattare tutto l'ambiente attorno al nome di Roberto De Zerbi che riaccenderà l'entusiasmo in una piazza da troppi anni col morale sotto i tacchi. Da Verile alla famiglia Sannella il passo sarà breve, la svolta è epocale perché il Foggia finirà nelle mani di una famiglia foggiana che si sta espandendo a macchia d'olio sul territorio e che può utilizzare il calcio come veicolo di promozione delle proprie attività.

E così il Foggia dopo 19 anni riassaporera' la B. Sarà uno squarcio di luce in un contesto sempre a tinte fosche, i guai giudiziari che attanaglieranno Fedele Sannella e l'altro socio Curci faranno nuovamente sprofondare il Foggia nel baratro, fino all'ennesima eclissi del '19. È da allora che all'orizzonte l'imprenditoria locale non si è più affacciata. Consentendo prima a Felleca, poi a Maria Assunta Pintus ed infine a Nicola Canonico di scandire i tempi pallonari dalle parti dello Zaccheria.

Adesso è il momento di tornare ad esserci. Per dettare la svolta. I profili sono di primissimo livello. Diversi di questi in passato già hanno dato. Altri si spera possano a breve dare la loro adesione. Certamente non alle condizioni dettate da Canonico: 6 milioni per subentrare in C sono una follia. Soprattutto ora che non c'è nemmeno la certezza di mantenere la categoria. A tempo debito verranno allo scoperto. A  volte ritornano...

   banner whatsapp canale 700

 

testatina dillo al direttore WEB

 

Migliora la tua esperienza: installa la nostra app ora!

Ottieni accesso immediato alla nostra app installandola sul tuo dispositivo iOS!
È sufficiente toccare il pulsante Share (condividi) in basso allo schermo,
poi selezionare Add to Home Screen (Aggiungi alla schermata Home).
Segui le istruzioni per aggiungere l'icona della nostra app alla schermata Home per un accesso rapido e facile.
Goditi una navigazione senza interruzioni e rimani connesso ovunque tu vada!

× Installa l'app Web
Mobile Phone
Offline: nessuna connessione Internet
Offline: nessuna connessione Internet