Canonico chiede la luna, 3 milioni è il prezzo giusto: pretese assurde del patron, ci sono numerose variabili

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Davanti tre gare per mettere sottochiave la salvezza. Prima di passare di mano, si spera. Il Foggia da qui al prossimo 26 aprile ha una mission da portare a termine: aggiungere qualche altro punticino alla sua precaria classifica per garantirsi la sopravvivenza in C, e per consentire a Nicola Canonico di monetizzare dalla cessione del club. Chiede la luna l'imprenditore di Palo del Colle, pretende 6 milioni per togliere il disturbo e tiene così sotto ostaggio soprattutto l'imprenditoria locale per la quale non ha mai mostrato particolare simpatia. Ma il prezzo di mercato è sovradimensionato, e cozza con le cifre che il patron ha snocciolato la scorsa settimana nel giorno in cui ha ufficializzato il suo disimpegno. 

Ha detto che è pronto ad andarsene alle stesse condizioni con le quali è subentrato, ma c'è più di qualcosa che non torna nelle sue pretese. Canonico sostiene di aver corrisposto alla Pintus 1,8 milioni per rilevare il Foggia Calcio, dimenticando che non ha versato più di 600mila euro per rilevarne il pacchetto di maggioranza. Vale a dire sì e un terzo del valore effettivamente stimato. 

Sostiene poi di aver trovato 2,7 milioni di debiti, ragione che successivamente lo ha indotto alla lunga controversia con il socio di minoranza. Ma anche in questo caso a sparare cifre ha esagerato. E per eccesso. La debitoria, infatti, non dovrebbe superare 1,7 milioni, basta dare un'occhiata approfondita ai bilanci per averne conferma. 

Canonico, infine, aggiunge che chi subentra dovrà farsi carico di pagare le ultime 4 mensilità. L'importo al quale fece fronte quando rilevò il Foggia nel giugno del '21 per garantire gli emolumenti all’epoca non superò il milione di euro. Il patron dimentica inoltre che quando rilevò il club usufruì dei crediti lasciati in Lega dalla precedente gestione assieme al contributo per il minutaggio, che fu consistente, a differenza dei poco più dei 20mila euro raggiunti in questa stagione. 

C'è poi un altro particolare, tutt’altro che trascurabile, che va messo sul piatto della bilancia all'atto di una ipotetica trattativa da intraprendere: Nicola Canonico e il figlio Emanuele durante il loro mandato hanno figurato alle dipendenze del Foggia Calcio, nel senso che hanno percepito non meno di 500mila euro come compenso per le cariche di presidente e vicepresidente che hanno ricoperto nell’ultimo quadriennio.
Somme regolarmente inserite a bilancio e che finiscono con l’avere una loro incidenza nella valutazione complessiva da attribuire al Calcio Foggia 1920. Se ne deduce, quindi, che il club rossonero, potrebbe valere esattamente la metà della cifra richiesta.

Ed il fatto che il patron abbia minacciato di saltare a piè pari la prossima scadenza del 16 aprile per soddisfare emolumenti e contributi diventa un paletto insormontabile per i possibili acquirenti, ai quali Canonico mette fretta nella speranza magari di non passare attraverso la due diligence, che consentirebbe di verificare la consistenza della debitoria. 

I conti di Canonico, dunque, non tornano, e a memoria il Foggia in C non ha mai rappresentato un affare per nessuno: emblematico il caso del '15 quando la famiglia Sannella rilevò il club dalle mani dell'avvocato Fabio Verile per la cifra simbolica di un euro, accollandosi debiti di poco inferiori a 1,5 milioni di euro, ma rilevando un parco giocatori di gran lunga superiore a quello attuale, e col progetto De Zerbi già avviato. 

Le pretese e le minacce di Nicola Canonico, quindi, sono destinate cadere nel nulla: se ne può riparlare dopo il 16, dopo cioè che la scadenza sarà soddisfatta dall'attuale proprietà. Viceversa, laddove l'anno prossimo si dovesse partire con la penalizzazione, allora si registrerebbe, inevitabile, un deprezzamento del club. 

Di più: se il patron non dovesse pagare i giocatori, questa squadra, che peraltro è pure in palese difficoltà tecnica e con problemi enormi di rosa e di ruoli da coprire (vedi l'attaccante), rischia nel rush finale di essere scavalcata dalla Casertana. Il che vorrebbe dire giocare il playout col Messina, che in questo momento sembra avere una marcia in più del Foggia. 

Scenari apocalittici che ovviamente si spera di scongiurare negli ultimi 270’ di campionato. Ma in ogni caso ci pensi bene Canonico prima di sparare cifre che costringono tutti inevitabilmente alla ritirata.

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testatina dillo al direttore WEB

 

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