E’ più che raddoppiato (+118%) il numero dei calciatori provenienti dal settore giovanile che ha collezionato presenze in campionato rispetto alla stagione sportiva ‘23-24. La Serie C inizia così a raccogliere i primi risultati della Riforma Zola. Cresce considerevolmente l’impegno dei club anche rispetto alla passata stagione, con il +41% delle squadre che hanno impiegato calciatori cresciuti nel vivaio, sono infatti ben 48 i club.
Superata la soglia dei centomila minuti giocati nelle 38 giornate di Serie C ‘24-25 dai prodotti delle giovanili, in aumento rispetto al campionato 2023-24 (+18%), quasi il doppio considerando la stagione 2022-23 (+91%).
Ma cos’è la “Riforma Zola”? Lanciata nel novembre ‘24, mira a favorire il ricambio generazionale dando lustro ai talenti di casa nostra e agevolare il compito delle Nazionali nella ricerca di prospetti in chiave azzurra.
La Serie C si avvia dunque a diventare nel tempo un campionato sempre più a trazione giovanile, dove già il nuovo regolamento sul minutaggio dei giovani ha spiegato effetti importanti, rispetto alla precedente stagione sportiva, con l’aumento del 48% di calciatori in lista settore giovanile, con il 25% di minuti in più disputati dagli stessi e con una crescita del 26% del numero di squadre che utilizzano calciatori cresciuti nel vivaio del club.
Lega Pro rafforzerà ulteriormente il proprio impegno sul tema dello sviluppo e della formazione dei talenti, creando dei fondi ad hoc e coinvolgendo tutte le componenti istituzionali. Dalla stagione sportiva ‘25-26 le premialità per l’impiego dei giovani provenienti dal settore giovanile arriveranno sino al 400% – il doppio rispetto a quanto già previsto per il campionato in corso – mentre nella stagione ‘28-29, all’interno della lista settore giovanile, ogni club dovrà inserire un numero minimo di otto giovani formati all’interno della propria società.
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