Non c’è tempo di gioire. E non c’è nemmeno tempo di rifiatare. Succede sempre così quando ci sono di mezzo i playoff, e in casa Cerignola bisognerà farci l’abitudine. Soprattutto se l’ambizione è di arrivare fino in fondo e di tentare il colpaccio Serie B. In città ci credono, la tifoseria è in fermento, sale la febbre per la gara con il Pescara in programma domani sera alle ore 20. Brividi e scariche di adrenalina allo stato puro.
Raffaele in queste ore che dividono dall’ennesimo appuntamento con la storia, sta facendo i salti mortali per allentare la tensione e tenere i suoi lontani da un entusiasmo contagiante mai visto prima.
C’è tanto Abruzzo tra i gialloblù, ma anche diversi ex Delfino. La squadra è stata costruita con sapienza dal ds Elio Di Toro (ex calciatore del Pescara). Le radici del 50enne direttore sportivo sono ben salde nella natìa Sant’Eusanio del Sangro, dove abitano ancora i genitori, ma lui si è stabilito e ha messo su famiglia a Foggia, dove ha giocato per diversi campionati. Da più di dieci anni siede dietro la scrivania: gli piace scovare talenti. Il ds ha costruito una squadra tosta e di categoria, prendendo anche pezzi importanti.
Uno su tutti è Luigi Cuppone, prelevato dal Pescara la scorsa estate per 200mila euro su espressa richiesta di Raffaele che aveva già allenato in precedenza l’attaccante salentino a Potenza. Nel biennio biancazzurro ha segnato 22 gol in 84 partite, lasciando ottimi ricordi tra i tifosi.
Oltre a Cuppone ci sono altri due ex biancazzurri, ma con il marchio di abruzzesi doc: l’attaccante Alessandro Faggioli, 25enne di Penne, cresciuto nel vivaio biancazzurro, e il 28enne centrocampista Lorenzo Paolucci, originario di Tollo, anche lui cresciuto in biancazzurro, ma infortunato.
Alle final four sono approdate le quattro teste di serie: Ternana, Vicenza, Audace Cerignola e Pescara, che si affronteranno in due partite – andata e ritorno – con supplementari ed eventualmente rigori in caso di doppio pari o di identico numero di gol segnati. Sarà così anche per la finale. Non ci sono più teste di serie o vantaggi derivanti dal miglior posizionamento in classifica.
Si scende in campo sempre alle ore 20, sia per l’andata di domani 25 maggio che per il ritorno di mercoledì 28. La gara in diretta tv RAI, in chiaro, sarà Vicenza-Ternana, una delle due gare d’andata di domenica. Con tutta probabilità, sarà data in chiaro sulla Rai la gara di ritorno Pescara-Cerignola.
Tra i biancazzurri abruzzesi 5 diffidati: Crialese, Moruzzi, Squizzato, Dagasso e Lancini. Nel Cerignola sono 4 i giocatori a rischio squalifica: Capomaggio, Martinelli, Sainz Maza e Bianchini.
Aveva suscitato polemiche la scelta dell’Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive riguardo alla doppia sfida playoff: in seguito alle rimostranze da parte delle istituzioni locali, il GOS ha stabilito che l’accesso al “Monterisi” per i tifosi ospiti sarà consentito soltanto ai possessori di Fidelity Card, con vendita dei biglietti riservata esclusivamente ai residenti nelle province di Pescara e Chieti.
Saranno in 4500 sugli spalti al Monterisi domani sera, per quanto riguarda il ritorno, in programma mercoledì 28 allo stadio Adriatico, il settore riservato ai tifosi del Cerignola sarà accessibile solo ai residenti nella provincia di Foggia in possesso di tessera del tifoso.
Le restrizioni, tuttavia, non impediranno la trasferta ai gruppi organizzati del Pescara, che – essendo regolarmente tesserati – saranno presenti in circa 500 unità per sostenere la squadra in Puglia. Diversa, invece, la situazione sul fronte opposto: salvo cambiamenti dell’ultima ora, il tifo organizzato del Cerignola ha scelto di non seguire la squadra in Abruzzo.
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