E’ buio pesto. Il Foggia imbocca il tunnel della crisi, ed uscirne sarà davvero una impresa. Terzo ko di fila per i rossoneri, che fra campionato e Coppa non ne imbroccano una e si ritrovano adesso sul fondo della classifica. Basta poco più di mezz’ora al Potenza per mettere in freezer la sfida contro Garofalo e compagni, l’uno-due di Riggio e Felippe fra il 29’ ed il 32’ è mortifero, e spedisce nel baratro un Foggia sempre più in confusione che in campo si trascina senza idee e senza uno scatto d’orgoglio. Ritrova invece quella vittoria che mancava dallo scorso 28 settembre il Potenza, e salva così la panchina Pietro De Giorgio, finito sulla graticola in settimana dopo il doppio passo falso con Benevento e Cosenza.
Anche Delio Rossi resiste al suo posto, nonostante il suo Foggia precipiti, nemmeno le ultime rotazioni di formazione apportate dal tecnico romagnolo sortiscono gli effetti desiderati, il ritorno dal 1’ di Rizzo (in campo con una mascherina protettiva), il debutto dal 1’ del marocchino Byar e il ricorso ad al croato Ilicic alle spalle di Sylla fanno il solletico al Potenza, e nel complesso non cambiano l’inerzia di una squadra che con il trascorrere delle giornate sta perdendo anche quel briciolo di autostima che con fatica il suo allenatore stava cercando di trasferirle.
Sempre più giù i rossoneri, che pure per primi al Viviani hanno bussato dalle parti dell’ex Alastra: succede al 12’, quando dai 30 metri Garofalo sgancia un siluro che si stampa all’incrocio, con Sylla che sulla prosecuzione dell’azione non è lesto a ribattere in rete. E’ un avvio promettente quello dei rossoneri che non lascia presagire la disfatta finale, il Potenza è guardingo e almeno inizialmente fa fatica a prendere le misure ad un avversario che, chissà, con un pizzico di fortuna in più, avrebbero potuto subito incanalare la partita nel verso desiderato.
Che gara sarebbe stata se il Foggia avesse spezzato l’inerzia in avvio non lo sapremo mai, sta di fatto che già al 16’ arriva la replica del Potenza con una rasoiata di Petrungaro dal limite che però si spegne lontano dai pali di Borbei. Lucani ancora pericolosi al 20’, affondano senza trovare resistenza sulla destra, e solo un’uscita spericolata di Borbei evita ulteriori complicazioni. Col trascorrere dei minuti la formazione di De Giorgio prende il comando delle operazioni, il Foggia si abbassa e al 24’ i rossoblù di casa sono ancora minacciosi sempre con Petrungaro, che lì davanti è il più attivo dei suoi e che dal limite costringe di nuovo Borbei ad un intervento in estirata.
E’ il preludio al gol, che arriva puntuale 29’: Riggio si destreggia ai limiti dell’area e lascia partire una conclusione liftata a giro che non dà scampo al portiere avversario, che vede sbucare il pallone sulla sua sinistra fra una selva di gambe quando è ormai troppo tardi.
Il vantaggio galvanizza il Potenza, che continua a spingere sull’acceleratore, e che 4’ più tardi trova il raddoppio: è un uno-due che manda definitivamente al tappeto il Foggia, Felippe decentrato sulla sinistra riceve da Erradi, si gira su sè stesso senza trovare opposizione e trova l’angolo più lontano di Borbei, battuto per la seconda volta.
Gli ospiti accusano il colpo, e faticano ad orchestrare una reazione degna di tal nome, si va al riposo con il meritato doppio vantaggio della formazione di casa, che senza strafare ha il grande merito di aver indirizzato il match nella direzione desiderata.
La ripresa per il Foggia è un supplizio, mai la squadra di Rossi riuscirà a farsi minacciosa nella metà campo avversaria, e così dopo che al 60’ tornerà a farsi vivo il Potenza con una rasoiata di D’Auria dal limite su cui Borbei è attento, per il resto sarà praticamente un monologo dei rossoblù che prima caleranno il tris con Bruschi (subentrato a D’Auria) al 74’ con un diagonale da dentro l’area, quindi a più riprese sfioreranno la quarta marcatura cogliendo anche un palo.
E il Foggia? Sarà spettatore non pagante, in un altro pomeriggio da incubo in cui non c’è praticamente nulla da salvare.
(Foto: Calcio Foggia 1920)
POTENZA-FOGGIA 3-0
Reti: 29’ p.t. Riggio, 32’ p.t. Felippe, 34’ s.t. Bruschi
POTENZA (4-3-2-1): Alastra; Balzano, Riggio (39’ s.t. Novella), Bachini, Bura; Felippe (31’ s.t. Ghisolfi), De Marco (23’ s.t. Siatounis), Erradi (39’ s.t. Maisto); Petrungaro, Anatriello, D’Auria (31’ s.t. Bruschi).
In panchina: Cucchietti, Guiotto, Mazzeo, Schimmenti, Selleri, Gabriele.
Allenatore: Pietro De Giorgio
FOGGIA (3-4-2-1): Borbei; Buttaro (29’ s.t. Olivieri), Minelli, Rizzo; Morelli (29’ s.t. Winkelmann), Garofalo, Byar, Panico; D’Amico (17’ s.t. Agnelli), Ilicic (1’ s.t. Fossati); Sylla.
In panchina: Perucchini, Magro, Felicioli, Bevilacqua, Oliva, Castaldi, Pazienza, Pellegrino.
Allenatore: Delio Rossi
Arbitro: Iacobellis di Pisa;
Assistenti: Marchese di Napoli e Ingenito di Piombino;
Quarto ufficiale di gara: Maresca di Napoli;
Operatore FVS: La Regina di Battipaglia
Ammoniti: Anatriello, D’Amico, De Marco, Buttaro, Sylla, Agnelli, Panico
Note: pomeriggio soleggiato, terreno in buone condizioni, 2206 spettatori. Osservato 1’ di raccoglimento in memoria di Carlo Ricchetti
Angoli: 1-3
Recupero: 1’ p.t., 5’ s.t.
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