Qualcuno mente. Spudoratamente. E alla luce delle precisazioni di Gian Filippo Felicioli non può essere certo la squadra. La motivazione secondo la quale alla base del divorzio da Delio Rossi ci sarebbe stata una sorta di ammutinamento da parte del gruppo non regge, e nel post-gara con il Benevento, a nome della squadra il 28enne difensore di San Severino Marche appena reintegrato non ha esitato a dare la propria versione dei fatti:
“Notizie false quelle circolate - ha esordito -. Con mister Rossi non si era rotto nulla -. Non ci sono mai stati problemi, né da parte nostra né tanto meno da parte del tecnico. Probabilmente si è avvertito il bisogno di dare una svolta. Ma posso garantire che dentro lo spogliatoio è sempre filato tutto liscio come l’olio. Rossi ci ha messo la faccia. Essere stati allenati da uno come lui è stato un onore, a parlare per lui è la sua carriera”.
Felicioli dunque, a scanso di equivoci, ha raccontato la verità, e non quella artefatta che si è voluta dare in pasto all’opinione pubblica. Rossi ha pagato un po’ per i risultati ed il gioco, che in particolare ultimamente hanno cominciato a latitare. Ma soprattutto perché da un certo punto in poi con garbo e senza polemica ha inteso far comprendere all’esterno le difficoltà nelle quali ha dovuto misurarsi. E questo qualcuno non glielo ha perdo nato. Sapevatelo...
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