Il Foggia che non decolla, che in campionato si trascina stancamente e che si ritrova risucchiato al penultimo posto in classifica, non fa dormire sonni tranquilli. E non solo ai suoi tifosi. Ma anche a tanti ex rossoneri, che a questa maglia sono rimasti profondamente legati e che vivono l’attuale fase della vita del club con grande apprensione. E’ il caso di Antonio Tormen, mediano centopolmoni del Foggia targato Serie B edizione ‘82-83 in cui collezionò 28 presenze e 3 gol. Una sola annata in Puglia, ma sufficiente per lasciarvi per sempre il cuore.
In queste ultime ore Tormen è sbottato, non ha resistito alla tentazione sui social, e su Facebook in particolare, di dire la sua dopo aver visto il Foggia all’opera lunedì sera su RaiSport contro la Cavese: “Ieri sera ho seguito la partita del mio ex Foggia contro la Cavese - scrive -. Inguardabile, livello bassissimo, mai tre passaggi di fila, nessun tiro in porta, giocatori pessimi - ha proseguito tutto d’un fiato e senza troppi peli sulla lingua -. La tristezza più grande, però, è stato vedere lo Zaccheria vuoto, completamente vuoto. Uno stadio che ai miei tempi, anche prima e dopo, era sempre una bolgia di tifo e di calore, con svariate migliaia di persone”.
Tormen poi si è soffermato anche sulla situazione del Livorno, altra squadra in cui ha militato e per la quale è in apprensione: “Altrettanto il giorno prima ho visto Livorno - Ravenna all' Ardenza (ora Picchi) - ha aggiunto -. Squadra non alla altezza, giocatori fuori contesto per una piazza come Livorno , pubblico di 2500 persone. Praticamente nulla pensando che negli anni trascorsi a Livorno si andava dai 10 ai 20 mila ogni domenica”.
Tormen ha concluso il suo j’accuse con un parallelo ad effetto: “Due piazze calcistiche straordinarie, ma provate da società non all'altezza, da campionati di serie D, da fallimenti, da giocatori non degni di vestire maglie così importanti. Mi auguro che nel futuro possa cambiare qualcosa, perché l' amore che hanno queste due città per i loro colori è straordinario. In bocca al lupo ad entrambe!”.
Antonio Tormen oggi ha 70 anni, ed ha alle spalle un’importante carriera che conta più di 400 partite da professionista, in giro per l’Italia. Arrivato a 14 anni al Belluno, ha fatto la trafila nelle giovanili e a 18 anni ha debuttato in Serie C, collezionando complessivamente 6 presenze. L’anno successivo è stato titolare tutto l’anno, collezionando 33 gettoni.
Sembrava fosse fatta con il Toro, invece Tormen finì alla Fiorentina di Nereo Rocco, esordendo in A al “Marassi” contro la Sampdoria il 18 maggio del ‘75, a poco più di 20 anni. Sarà quella la sua unica apparizione nella massima categoria. Poi ha iniziato un lungo viaggio in giro per l’Italia. Si è sposato prestissimo con la sua attuale moglie, incontrata a Udine, una delle tante tappe della sua carriera. Poi l’Italia, giù e su da nord a sud.
Le città e le maglie alle quali si sente più legato sono quelle di Livorno, Foggia e Modena. Sono le piazze dove forse si è espresso meglio e dove, a distanza di anni, si ricordano ancora di lui. Con affetto, perché Antonio non si risparmiava mai, e dal campo usciva sempre con la maglia completamente sudata.
Altri tempi, ed un altro calcio. Purtroppo.
How to resolve AdBlock issue?


(condividi) in basso allo schermo,
(Aggiungi alla schermata Home).