Tutto torna, prima o poi. Il Foggia che sembra avviato ad una retrocessione annunciata, sapeva fin dal 24 luglio scorso che bisognava scalare l’Everest per rimanere a galla in C. Lo disse per primo Delio Rossi, che non ci mise molto a capire l’antifona, anche se più di qualcuno gli diede addosso, accusandolo di essere catastrofista: “Sta mettendo le mani avanti perché nel caso in cui le cose non dovessero andare per il verso giusto non dovrà essere additato come unico responsabile del fallimento”. L’ormai ex allenatore del Foggia parlava così perché sapeva che sarebbe stato chiamato ad un mission proibitiva, con risorse economiche ed un budget ridicolo per la categoria, sarebbe stato costretto a fare i salti mortali per far fronte ad una stagione di grande sofferenza. Con soli 1,3 milioni ai quali attingere, e poche altre centinaia di migliaia di euro proventi del minutaggio, infatti, quanta strada obiettivamente avrebbe potuto fare il Foggia? Né più né meno quanta ne ha fatta finora, cioè molto poca. Si spiegano così gli arrivi di pochi elementi di qualità, e di tanti under, diversi dei quali inadeguati per la categoria. Rossi sapeva perfettamente a cosa stava andando in contro, ma mai avrebbe immaginato che il patron prima di scaricarlo l’avrebbe messo spalle al muro affidandogli un gruppo sfilacciato ed incompleto. Orfano soprattutto di un attaccante degno di ruolo capace di vedere la porta, e nel complesso di una rosa incapace di reggere il confronto con tutti gli avversari. A veder bene un unico e solo sacrificio è stato compiuto in estate, quello per riportare a Foggia Davide Petermann, destinato a fare da chioccia ai tanti giovani giunti in rossonero. Un solo contratto oneroso, al quale la proprietà non ha potuto sottrarsi anche per non lasciarsi inghiottire nella mediocrità più assoluta.
Ironia della sorte, però, il play romano si è subito rotto ed il suo contributo finora è stato praticamente nullo: ne avrà ancora per un mese, chissà quando rientrerà dove si ritroverà il Foggia in classifica. Enrico Barilari lo aspetta con fiducia, la sua esperienza si augura possa risultare fondamentale per provare a risalire la china. Nel frattempo l’infermeria si è svuotata, e il tecnico ligure può finalmente avere le idee più chiare su sistema di gioco e gli interpreti su cui fare affidamento nella fase della stagione più delicata, che stabilirà anche in via definitiva se almeno l’ultima piazza e la retrocessione diretta potranno essere evitate. In attesa di tempi migliori, Barilari muove le sue pedine e, soprattutto lì davanti, cerca soluzioni alternative per correndo sentieri inesplorati nella segreta speranza di ritrovare la via del gol. È ormai da circa 400’ che il Foggia è all’asciutto, un periodo troppo lungo che ha sospinto i rossoneri sul fondo della classifica. Dopo aver puntato sulla coppia Bevilacqua-Sylla nel match col Benevento, il neo-allenatore rossonero ha virato lunedì sera sul duo D’Amico-Fossati, giocando sul fattore sorpresa nella speranza di infilare la statica difesa della Cavese. Che però ha retto l’urto senza particolari sconquassi. Invertendo l’ordine dei fattori il prodotto non è cambiato, nel senso che l’attacco del Foggia anche nel posticipo ha continuato ad avere le polveri bagnate e a non trovare il guizzo vincente. Sabato prossimo a Trapani mancherà D’Amico che è stato appiedato per un turno, e Barilari sarà costretto dunque a cambiare ancora: chissà che non scatti l’ora di Ilicic, l’attaccante croato è stato il più sacrificato dopo l’avvicendamento in panchina, ed ora potrebbe toccare a lui giocarsi la chance di partire titolare dal 1’. Vedremo se l’esperimento funzionerà, perché in ogni caso di un tentativo si tratterà. Comunque vada, però, è scontato che senza il ricorso al mercato-bis (non per puntellare, ma per assemblare il reparto), sarà complicato mettere nel mirino la salvezza. E allora la sensazione è che quel tetto di 1,3 milioni fissato a monte a luglio, debba essere necessariamente ritoccato. Viceversa la resa non potrà che essere anticipata.
How to resolve AdBlock issue?


(condividi) in basso allo schermo,
(Aggiungi alla schermata Home).