A Foggia il cambio al vertice lo invocano a gran voce da tempo. A Cerignola, invece, fino alla fine sperano di scongiurarlo. Posizioni antitetiche e contrapposte per due piazze che vivono momenti di apprensione per una svolta societaria che pare ormai essere nell’ordine delle cose.
Un terremoto che sembra alle viste e che, non è escluso, potrebbe riportare la leadership provinciale nella direzione del capoluogo, dopo che ormai è da un quinquennio che comanda stabilmente Cerignola. Ma mentre nella città ofantina tutti gli indizi vanno verso il trapasso gestionale, qui siamo solo e soltanto nel campo delle ipotesi.
Con da una parte un gruppo di imprenditori locali che il passo sarebbe pure disposto a farlo, ma solo a determinate condizioni. E dall’altra una possibile manifestazione d’interesse di più ampio respiro, e che non si sa bene di che tempi e modi abbia bisogno per strutturarsi concretamente.
Sussurri ed indiscrezioni, a Foggia come a Cerignola, che nascondono una volontà di fondo di passare la mano: di là la famiglia Grieco che resta nell’ombra e che per il momento non scopre le carte, ma che dopo aver riportato l’Audace nel giro di poco più di un decennio dai dilettanti alle soglie della B ed aver investito capitali consistenti, starebbe meditando seriamente l’abbandono; di qua Nicola Canonico, che ufficialmente si dice stanco di proseguire perché sfiancato dagli ultimi eventi. Ma che continua ad avere nel Foggia il suo giocattolo preferito. Che più di tutti continua a divertirlo. Si cambia, dicitur. Chissà, forse... Ma tutto per ora resta così com’è.
Nicola Canonico è al suo quinto anno consecutivo di gestione in seno al Foggia. Rilevò il club rossonero nel giugno del ‘21 dalle mani dell’imprenditrice sarda Maria Assunta Pintus, e nel suo quinquennio ha conseguito due piazzamenti play-off (con una finale persa nella doppia sfida con il Lecco) ed un playout che ha visto i rossoneri evitare la retrocessione in D dopo aver superato il Messina.
La famiglia Grieco è invece al vertice dell’Audace Cerignola dall’estate del ‘14 quando subentrò in Prima Categoria: un decennio di successi costellato da promozioni a ripetizione, culminate con il ritorno in Serie C dopo una attesa protrattasi per 85 anni. Nicola Grieco ricopre il ruolo di presidente (oltre ad essere consigliere di Lega), mentre Michele Grieco è il patron del sodalizio ofantino.
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