Al “Miramare” il Manfredonia conquista una vittoria preziosa e carica di significati, superando l’Acerrana e portandosi a quota 23 punti in classifica. Un successo che vale molto più dei tre punti, perché conferma la solidità del percorso intrapreso e aggiunge un altro tassello importante a un progetto che continua a prendere forma giornata dopo giornata.
L’avvio di gara è equilibrato, con l’Acerrana che prova a sorprendere i padroni di casa già al 4’, quando Pinzolo lascia partire un tiro insidioso, ma Brahja risponde presente bloccando senza difficoltà. Il Manfredonia prende progressivamente campo, e al 16’ costruisce una bella azione: Giglio pesca Ceparano che viene atterrato al limite dell’area, con Boccia costretto al cartellino giallo.
Al 20’ si registra un episodio chiave del match, con il gol del possibile vantaggio ospite annullato per fallo in attacco. I sipontini crescono e al 24’ vanno ancora vicini al gol: lancio lungo di Brahja per Jallow, che supera Nunzella e viene steso al limite dell’area, con conseguente ammonizione per il difensore ospite. Sul calcio di punizione seguente ci prova Carullo, ma la conclusione sfiora il palo e termina sul fondo.
È il preludio al gol che arriva al 32’: Biagioni lancia dalle retrovie Urain, l’attaccante scatta sul filo del fuorigioco e trafigge Rizzitano con freddezza, facendo esplodere il Miramare.
Il Manfredonia va vicino al raddoppio poco dopo, con un’altra grande giocata di Urain che mette un pallone invitante al centro, sul quale Carullo non arriva per pochi centimetri. Prima dell’intervallo è ancora Urain a rendersi pericoloso di testa sugli sviluppi di un corner, senza però trovare la porta.
Nella ripresa l’Acerrana prova a reagire, ma il Manfredonia gestisce con ordine e maturità. Urain continua a essere una costante spina nel fianco della difesa ospite e al 28’ va vicino al raddoppio con un tiro dal limite che sfiora il palo alla destra di Rizzitano.
Al 34’ arriva l’occasione più ghiotta per l’Acerrana per pareggiare: Serio lascia partire una conclusione potente, ma Brahja compie un intervento decisivo deviando in angolo. Un minuto dopo l’episodio che indirizza definitivamente la gara, con l’espulsione di Menci per un brutto intervento su Urain. L’Acerrana resta in dieci e il Manfredonia può gestire il finale senza particolari affanni, controllando il possesso e spegnendo le residue velleità ospiti fino al triplice fischio.
Una vittoria che va oltre il risultato e la classifica. Il Manfredonia dimostra compattezza, organizzazione e una crescita costante sotto ogni punto di vista: dalla solidità difensiva alla qualità delle giocate offensive, passando per una gestione lucida dei momenti chiave della partita.
Il gruppo risponde presente, il pubblico del Miramare accompagna e sostiene, e la squadra continua a costruire certezze partita dopo partita. I 23 punti conquistati rappresentano la conferma di un percorso che sta prendendo forma e che guarda avanti con fiducia, consapevolezza e ambizione.
MANFREDONIA-REAL ACERRANA 1-0
MARCATORI: 29' pt E. Urain Aird (M)
MANFREDONIA CALCIO 1932: T. Brahja, G. Ceparano, E. Urain Aird, L. Hernaiz Daschner, S. Giglio, V. Di Maso, G. Carullo, L. Biagioni, G. Rondinella, L. Jallow, M. Spinelli
A disposizione: C. Sibilano, B. Cicerelli, D. Babaj, M. Giacobbe, D. Balba, A. Esposito, P. Capogna, M. Scoccola, F. Muscatiello
All: Pezzella Luigi
REAL ACERRANA 1926: R. Rizzitano, A. Boccia, S. Gonzalez, O. Nenci, E. Amabile, K. Petropoulos, S. Serio, L. Nunzella, G. Donnarumma, F. Padulano, G. Pinzolo
A disposizione: L. Rasino, L. Barbetta, G. Severino, A. Siciliano, M. Salemme, E. Esposito, R. Palumbo, C. Di Martino, G. Dammacco
All: Cavallaro Giovanni
ARBITRO: S. Laugelli
ASSISTENTI: G. Bono, L. Pongan
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