Foggia Calcio convalescente, però adesso servono rinforzi: Barilari aspetta migliore qualità organico

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Il miglior Foggia di stagione non c’è l’ha fatta ad uscire indenne dall’Arechi. Non tanto per demeriti propri, perché la Salernitana di questo frangente non sembra squadra da primato. Quanto per i propri cronici limiti, che hanno punteggiato gran parte del girone di andata, e segnato negativamente anche l’ultima prova. Basta rivedere sia la dinamica dei due gol subìti, che hanno indirizzato il risultato finale, oppure qualche imperdonabile sbavatura sottomisura, per accorgersi di come gli errori individuali, che siano essi tecnici o di posizionamento, abbiano agevolato il ritorno al successo dei granata. Che in casa non vincevano dal 28 ottobre scorso, e che senza qualche “aiutino” esterno chissà mai se avrebbero brindato ad un successo che tutto è, tranne che solare. 

Al Foggia alla fine oltre ai rimpianti per un risultato che non rende giustizia ad una prestazione ammirevole per intensità ed applicazione, resta la consapevolezza che, forse, si è sulla buona strada per uscire definitivamente dal tunnel. A patto e condizione che, con l’imminente riapertura del mercato, si ponga un argine agli errori commessi a monte l’estate scorsa. 

Già, perché al di là dei segnali di ripresa evidenziati di recente, finisse oggi, i 18 punti coi quali Garofalo e soci virano al giro di boa, costringerebbero a giocarsi la salvezza ancora attraverso i playout. D’altro canto le 9 sconfitte a referto dicono che per metà girone di andata i rossoneri hanno puntualmente lasciato per strada l’intera posta in palio. E il più delle volte con merito. Il che è indicativo per comprendere quali e quanti siano stati i disagi di un gruppo che, assieme ai ritardi cumulati in avvio di stagione, non è poi più riuscito a risalire la china.

C’è poi il rovescio della medaglia che incoraggia a vedere il bicchiere mezzo pieno: l’avvento di Enrico Barilari in panchina ha portato infatti una ventata di ottimismo in un gruppo che sembrava sfaldato e senz’anima. E che con l’arrivo del tecnico ligure ha riscoperto il piacere di stare assieme e di giocare di squadra. 

A Salerno, contro una big, il Foggia ha accettato il confronto a viso aperto pur pagando pesante dazio alle assenze che hanno condizionato fortemente le scelte di Barilari. Rinunciare a Buttaro in difesa sull’out di destra ha significato infatti non contrastare come il caso avrebbe richiesto la vitalità e l’intraprendenza di Achik, il migliore dei suoi. Così come l’assenza di Fossati in avanti ha privato il Foggia di alcuni automatismi che di recente stavano cominciando ad essere oleati, e a rendere più dinamica la manovra offensiva. 

Dopo tre turni, dunque, si interrompe la mini-striscia positiva dei rossoneri che aveva fruttato 7 punti e dato nuovo slancio alle ambizioni di salvezza. Non è stato sufficiente sfoderare una prova decisamente superiore a quelle esibite con Cosenza, Siracusa e Monopoli per chiudere l’anno con un risultato positivo. Ma è anche vero che sarebbe potuta andare decisamente meglio senza alcune discutibili valutazioni del direttore di gara Di Cicco. E del VFS, che continua ad allungare il partito degli scontenti.

Ed ora la sosta natalizia: una settimana o giù di lì di relax per i rossoneri prima della ripresa del campionato che è fissata per il 4 gennaio prossimo (ore 12.30) allo Zaccheria con il Catania capolista.

La pausa, di fatto, aprirà anche le grandi manovre della finestra suppletiva di mercato: in tal senso  i recenti progressi evidenziati nell’ultimo scorcio dovranno rappresentare in casa Foggia la base da cui ripartire. E soprattutto non devono indurre in tentazione, lasciando credere che sia stato sufficiente il cambio in panchina per uscire dall’impasse e lanciarsi all’inseguimento della salvezza. 

Servono rinforzi in ogni reparto, servono soprattutto giocatori veri: in una parola sola serve un sacrificio economico per adeguare l’organico. E consentire a Barilari di chiudere il cerchio. In tal senso il ko di Salerno si spera possa trasformarsi in una opportunità da cogliere al volo per interventi mirati lì dove serve tappare i buchi. 
Per prepararsi poi ad una seconda parte di stagione meno tormentata.
(Foto: Calcio Foggia 1920)

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testatina dillo al direttore WEB

 

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