Ultima gara del girone d’andata e dell’anno solare in vista per la Salernitana, impegnata aggi alle 14.30 in casa allo stadio Arechi contro il Foggia.
Così Giuseppe Raffaele, tecnico dei granata, alla vigilia del match: “Vogliamo assolutamente chiudere bene il ‘25 davanti ai nostri tifosi. In questo girone d’andata abbiamo seminato e costruito, non è stato semplice ma abbiamo raccolto degli ottimi risultati riuscendo a superare qualche fisiologico momento con uno spirito di gruppo incrollabile e tanta determinazione. Alleno un gruppo serio che sa quello che vuole e quanto sia duro il percorso da fare. In questa settimana il morale è sicuramente stato alto ma sappiamo che non si può lasciare nulla al caso. Anzi, dobbiamo fare la partita e puntare a regalare un successo alla proprietà, alla tifoseria e a tutti noi. Affronteremo questa gara ancora con delle defezioni importanti, ma per fortuna questa squadra ha dimostrato di essere pronta a combattere nei frangenti in cui bisogna stringere i denti e andare oltre”.
Raffaele poi si è espresso così sul Foggia: “È in un ottimo momento di forma, nelle ultime tre partite ha totalizzato sette punti battendo Cosenza e Monopoli - ha sottolineato-. Ha trovato prestazioni e risultati, per cui sarà cliente ostico al quale dovremo prestare massima attenzione. Per ottenere i tre punti servirà una grande prova”.
Le assenze continuano a condizionare le scelte del tecnico granata in vista della sfida con i rossoneri. Oltre ai cinque giocatori già indisponibili e rimasti ai margini per tutta la settimana, si è aggiunto anche il forfait dell’ultima ora per un risentimento muscolare di Liguori, che non figura nell’elenco dei convocati. Un’ulteriore defezione che riduce sensibilmente le soluzioni offensive a disposizione dello staff tecnico, soprattutto considerando la contemporanea indisponibilità di Inglese.
Il quadro che ne emerge potrebbe spingere l’allenatore granata a rivedere l’assetto tattico pensato nei giorni scorsi. L’ipotesi di partire con un attacco a tre perde infatti consistenza. Schierare dal primo minuto Ferrari con Achik e Ferraris ai suoi lati significherebbe, di fatto, svuotare la panchina di alternative nel reparto avanzato, lasciando poche carte da giocare a gara in corso In quest’ottica, non è da escludere un ritorno a una struttura più equilibrata, con due punte supportate da un centrocampo più folto, oppure un sistema che consenta di dosare meglio le energie e gestire i cambi durante la partita.
La gestione delle risorse diventa fondamentale in un momento in cui la rosa è ridotta e ogni scelta può incidere sull’andamento del match. Raffaele è chiamato a trovare il giusto compromesso tra ambizione e prudenza, cercando di schierare una Salernitana competitiva ma anche sufficientemente coperta, in grado di reggere l’urto per tutti i novanta minuti nonostante le numerose assenze.
Al di là delle scelte, in ogni caso, è ritrovare la vittoria davanti al pubblico amico, due mesi di astinenza sono troppi per una squadra che è partita con ambizioni di primato e che proprio a causa dei punti lasciati all’Arechi è scivolata al terzo posto. Seppure in emergenza oggi la Salernitana è costretta a vincere per chiudere in bellezza il ‘25: poi toccherà alla società ed al ds Faggiano a gennaio apportare i giusti correttivi ad un organico che per essere competitivo fino in fondo necessiterà di qualche opportuno correttivo soprattutto in difesa e in attacco.
How to resolve AdBlock issue?


(condividi) in basso allo schermo,
(Aggiungi alla schermata Home).