Il primo sogno è diventato realtà. Sono assieme in sella al Foggia, e solo un mese fa pareva come scalare l’Everest. Adesso hanno un altro sogno da coltivare da subito, mettono nel mirino la salvezza, per dare corpo ad un progetto che guarda lontano e che si fonda sull’appoggio incondizionato della miglior imprenditoria locale (e della provincia).
Ieri Gennaro Casillo e Giuseppe De Vitto, scortati dai vertici della Fondazione e sotto l’ala protettiva del presidente di Camera di Commercio Pino Di Carlo, si sono presentati ufficialmente alla città. Occhi lucidi e grande commozione, ma pure grande determinazione. Che nasce dalla voglia, dal desiderio e dalla passione di riportare in alto il Foggia. Se si tratta davvero dell’alba di un nuovo giorno lo dirà solo il tempo, quello che è certo è che dalle parti dello Zaccheria il vento sta finalmente cambiando.
Nell’immediato c’è da rimboccarsi le maniche e garantire a Barilari gli opportuni ritocchi per mettere nel mirino la salvezza. Tutto il resto verrà solo successivamente, senza frenesia. Perché la fretta è cattiva consigliera, e sia Casillo che De Vitto, memori della loro attuale esperienza in seno all’Heraclea, avranno tratto insegnamento dal fatto che talvolta l’arte del temporeggiare e contare fino a dieci può risultare determinante per raggiungere un obiettivo.
De Vitto padre e figlio al comando, al fianco di Gennarino (come amava chiamarlo l’incommensurabile don Pasquale), ma alle loro spalle un nutrito pool di imprenditori, espressione del territorio che daranno un contributo sostanzioso alla realizzazione del progetto. Già, progetto: parola troppo spesso abusata, soprattutto nel calcio. E che adesso, d’incanto, torna d’attualità da queste parti. Per merito anche della Fondazione La Capitanata per lo Sport che affiancherà l’avventura dei due imprenditori foggiani, provandone a frenare gli entusiasmi e gli ardori giovanili che spesso debordano.
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