Tutto il calore contagiante dello Zaccheria. Una sensazione mai provata prima di domenica sera, per i rossoneri di Enrico Barilari, che finora sugli spalti avevano fatto il callo a pochi intimi. Fra coloro che in campo contro il Giugliano sono rimasti letteralmente stregati dall’afflato di uno stadio che è tornato a stringersi compatto attorno alla sua squadra, c’è Felice D’Amico, che ieri sul proprio profilo Instagram non ha nascosto tutto il suo stupore per le emozioni vissute negli ultimi 90’ di campionato.
“Brividi! - ha scritto -. Il ruggito di migliaia di persone unite della stessa passione è stato capace di far tremare il terreno sotto i piedi. Mi sono sentito come se mi stessi fondendo con tutti i tifosi nello stesso sentimento di orgoglio e appartenenza”.
“E’ impossibile non avvertire un nodo alla gola quando si sentono migliaia di voci che cantano per darti più forza e grinta per continuare a lottare siete più che dei tifosi del Foggia, rappresentate una storia, un’identità!”.
“I miei occhi hanno brillato. Lo Zaccheria è un tempio dove si ama il calcio! Grazie a tutti voi, ne avevamo bisogno. Il nostro 12esimo uomo”.
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