La caccia al bomber è lanciata. Dire però in questo momento se sarà o meno Cosimo Patierno a vestire la maglia del Foggia in questa seconda parte di stagione è ancora prematuro. Che in piedi ci sia un pour parler (che non sa ancora di trattativa vera e propria) è certo, ma sono ancora tante (troppe) le variabili in gioco perché il 34enne centravanti, attualmente in forza all’Avellino, dia il suo assenso-gradimento al trasferimento in Puglia.
Scelta che l’attaccante originario di Bitonto vuole meditare fino in fondo, dopo aver comunque maturato l’idea nel frattempo di cambiare aria: in biancoverde, infatti, per Kikko c’è sempre meno spazio, ed il giocatore, dopo aver superato qualche malanno fisico di troppo che ne ha condizionato il rendimento, vuole invece tornare a sentirsi protagonista.
Foggia sarebbe la piazza ideale per riprendersi la scena, quella rossonera è una piazza alla quale ha sempre ambito, ed ora che dal club del duo Casillo-De Vitto è giunta più di qualche avance, sarebbe tentato di lasciarsi guidare più dal cuore che dalla ragione.
Il suo agente Giovanni Tateo sull’argomento è molto abbottonato, anche se ammette che forse è arrivato il momento per il suo assistito di cambiare aria, e di guardarsi attorno. Il Foggia è in lizza, ma non ci sarebbe solo il club daunio a fargli la corte: c’è da superare la concorrenza di almeno un paio di club di B e di 3-4 di C, fra cui appunto quello rossonero che sarebbe anche disposto ad un sacrificio economico, ma senza fare follie.
Patierno è legato all’Avellino da un contratto triennale (scadenza giugno ‘28) a cifre fuori badget per la categoria, il Foggia sarebbe disposto a prenderlo in prestito per i prossimi 6 mesi, a patto e condizione che l’Avellino si accolli parte dell’ingaggio (che si aggirerebbe sui 300mila annuali), l’attaccante sarebbe particolarmente gradito a Enrico Barilari che ha ammesso candidamente che si tratta di un giocatore che anche con la benda agli occhi centra sempre la porta, e che è dunque certo che con il suo arrivo d’amblè risolverebbe tutti i problemi offensivi.
Ma sono in corso approfondite valutazioni da parte dei vertici societari, che fiutano la possibilità di arrivare anche a qualche altro nome, atteso che la trattativa con Patierno sarebbe destinata a sbloccarsi con ogni probabilità solo negli ultimi giorni di mercato. Anche perché il giocatore fino alla fine vorrà capire se dovrà accontentarsi di lottare solo per la salvezza, oppure se all’orizzonte si paleserà un’offerta più in linea con quelle che sono le sue ambizioni.
Patierno attende evoluzioni, ma sembrerebbe un pensierino sempre più concreto al Foggia cominci a farlo, anche se contattato ha preferito sorvolare: “Sono un tesserato dell’Avellino e come tale resto in attesa di eventuali comunicazioni sul mio futuro. E’ chiaro però che sapere dell’interessamento del Foggia non può che farmi piacere”.
Oltre non va, l’attaccante il cui pedigrée parla chiaro in fatto di gol: ne ha messi a segno oltre 150 in carriera, 54 nelle ultime tre stagioni divise in C fra Virtus Francavilla ed Avellino. Arrivasse a Foggia sarebbe un colpo da 90, di quelli che spostano gli equilibri. Ma servono argomenti concreti per convincerlo ad accettare la proposta di un club che al momento è impelagato nella lotta per non retrocedere. E soldi. Tanti.
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