Il momento è delicatissimo. Di quelli che tolgono il sonno. Ne devono sapere qualcosa Gennaro Casillo e Giuseppe De Vitto che, mercoledì scorso, di ritorno da Bari dopo l’udienza interlocutoria al Tribunale che lascia ancora aperta la partita per il passaggio definitivo delle quote, scortati dal loro legale di fiducia Roberto De Rossi, si sono catapultati a Trinitapoli. Per verificare in presa diretta come Garofalo e compagni stanno preparando la complicata trasferta di Caserta. E come, soprattutto, gli ultimi arrivati si stiano inserendo nel gruppo.
Domani al Pinto vietato sbagliare ancora dopo i passaggi a vuoto con Sorrento e Cerignola che hanno complicato la situazione di classifica, i due nuovi plenipotenziari del Foggia lo hanno ripetuto a squadra e staff tecnico alla vigilia di due impegni ravvicinati che porteranno i rossoneri a sfidare prima la Casertana e poi, martedì prossimo, il Picerno allo Zaccheria. Scontri che si profilano ad alta tensione perché mettono in palio punti pesantissimi. In un febbraio da full-immersion nel quale i rossoneri, dopo il derby di Capitanata, sono attesi da altre 5 sfide tutte cruciali, con il vantaggio (da dover sfruttare al massimo) di avere a disposizione 3 incontri casalinghi.
Casertana e Crotone fuori, Picerno, Atalanta U23 e Casarano allo Zaccheria: il nuovo mese si è inaugurato nel peggiore dei modi con l’Audace Cerignola, ma ora col mercato di riparazione alle spalle che legittima le ambizioni di salvezza, il Foggia è chiamato a svoltare. E a non essere più quello timido e timoroso degli ultimi 180’ che fa temere una preoccupante involuzione soprattutto sotto il profilo della personalità. Componente quest’ultima che aveva caratterizzato fin dall’inizio il Foggia di Barilari. Che, almeno sul piano delle motivazioni, aveva fatto un sensibile passo in avanti.
Le tre sconfitte nelle ultime 4 hanno accresciuto i timori, che adesso il ricorso corposo al mercato di riparazione spera di dissolvere. Al di là dei sistemi di gioco prescelti, a questa squadra si chiede adesso di diventare pragmatica. E di mettere davanti a tutto il risultato.
Barilari, la cui posizione sembrerebbe non essere più salda come fino a qualche settimana fa, ha un solo modo per tenersi stretto la sua panchina: dare una identità il primo possibile al suo gruppo, e possibilmente tornare a vincere. Come non importa.
Già da Caserta ci si attende una repentina inversione di tendenza, in particolare sotto il profilo della prestazione, e questo per quanto il match oggettivamente presenti più di una insidia: rispetto al Foggia che il 24 settembre scorso sfiorò il successo all’andata (1-1), sono 7-8 gli undicesimi che nel frattempo hanno scalzato i vari Borbei, Panico, Morelli, Staver, Olivieri, Oliva e Sylla che allora costituivano l’asse portante della formazione di Delio Rossi.
Quello che sta per andare in onda al Pinto è tutto un altro Foggia, circa cinque mesi dopo gli interpreti in campo sono molto diversi, ed anche il gap tecnico con l’avversario nel frattempo dovrebbe essersi notevolmente ridotto.
La qualità con l’avvento della nuova proprietà si è infatti elevata, al punto che, partisse oggi la nuova stagione, il Foggia figurerebbe di sicuro fra le candidate principali ai playoff. E invece la realtà parla di un terzultimo posto che mette i brividi, e dal quale non sarà semplice divincolarsi se non si metteranno in campo le armi necessarie per risalire la china. Anche perché tutte le dirette concorrenti alla salvezza si sono rinforzate, e la lotta per non retrocedere sarà fino alla fine serratissima.
D’ora in avanti servirà dunque un Foggia in assetto da combattimento che dovrà guardare poco all’estetica e molto alla sostanza. E che dovrà far leva su quei rinforzi (Liguori, Tommasini e Cangiano su tutti) che dalla cintola in su sono in grado di inventarsi la soluzione vincente in zona-gol.
Il tetto dei 40 punti è ancora piuttosto lontano, all’appello mancano ancora non meno di 18 punti, ovvero 6 vittorie che dovranno essere racimolate nelle restanti 14 giornate. Non si sfugge, questo febbraio è destinato in un verso o nell’altro ad indirizzare la stagione.
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