Tutti assieme appassionatamente. Ad inseguire il treno playout che può cambiare la vita. Calcisticamente parlando. E spalancare le porte di un doppio spareggio che, se raggiunto, sarebbe poi tutto da giocare. Davanti al Foggia restano ancora quattro gare. E saranno altre 4 finali da girone dantesco, nelle quali servirà trarre il massimo profitto possibile, senza fare troppi calcoli. In successione Cosenza fuori, Siracusa in casa, Monopoli in trasferta e chiusura con la Salernitana allo Zaccheria.
Un ostacolo per volta, però. Superato a piè pari l’ostacolo Trapani, i rossoneri sono già proiettati sul match di Sabato Santo di Cosenza, una gara sulla carta proibitiva contro una big del girone che contende il terzo posto alla Salernitana, ma che al contempo alle spalle deve guardarsi dal prepotente ritorno della Casertana. E che nonostante tutte le traversie societarie, è lì a giocarsi le sue chance di promozione attraverso i playoff ed il miglior piazzamento possibile nella griglia di partenza. Gara dunque ad alto coefficiente di difficoltà per il Foggia, che però non può andare troppo per il sottile a guardare il valore dell’avversario che si ritrova di fronte.
A questo punto della stagione infatti a fare la differenza sono anche, e soprattutto, le motivazioni. E sotto questo punto di vista Garofalo e compagni non temono confronti con nessuno. La cura Pazienza comincia a sortire i suoi effetti, pur senza brillare eccessivamente il Foggia pare cominci ad avere un’anima. Il successo di domenica scorsa nello scontro diretto col Trapani oltre a spezzare quello che aveva tutti i crismi di un sortilegio, ha riabilitato una squadra che pareva ormai condannata ad un destino beffardo.
La partita sul fondo della classifica è ancora apertissima, per fortuna ci sono le pesanti penalizzazioni inferte a Siracusa e Trapani a tenere il Foggia ancora a galla. Viceversa a quest’ora sarebbe già stato intonato il de profundis, con i 26 punti che inchioderebbero la formazione di Pazienza sul fondo e già ampiamente staccata.
Ecco, proprio questa imprevedibile defaillance delle più dirette avversarie in casa rossonera deve diventare la molla per centrare una salvezza che era e resta complicatissima. Ma che bisogna inseguire con ostinazione fino in fondo e fino a quando la matematica lo consentirà. Nella speranza anche che i tanto attesi rinforzi di gennaio (sinora quasi impalpabili), possano incidere quando ve ne sarà realmente bisogno. Se lo augura soprattutto Pazienza, che per sabato prossimo recupera Brosco al centro della difesa. E che spera anche di riavere Valietti, il cui utilizzo nel 3-4-3 diventa prezioso. Più difficile rivedere invece a tempo pieno Cangiano, alle prese con un guaio fisico che si trascina ormai da qualche settimana e che lo limita in campo.
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