E’ un pari che forse servirà solo ad allungare il calvario. E a posticipare un epilogo che ormai pare scritto. Foggia e Siracusa nello scontro diretto da mors tua vita mea non trovano di meglio che dividersi la posta in palio: in teoria sia rossoneri che azzurri restano ancora in corsa per agguantare i playout, ma l’impressione è che entrambe abbiano perso la più grande delle occasioni per conquistrre una vittoria di platino.
Meglio, decisamente, il Siracusa di Turati, che per larghi tratti si è mostrato di una spanna superiore all’avversario, e che se non altro la gara ha provato a vincerla. Ancora sottotono, invece, la prestazione del Foggia di Pazienza che, tolti i 10’ della ripresa che hanno fruttato il pari e qualcos’altro nell’area avversaria, per il resto ha confermato di avere le idee annebbiate e di brancolare nel buio. Si parte e sin dalle prime battute si capisce che in campo chi ha voglia di portare a casa i 3 punti è il Siracusa, già al 2’ Frisenna dalla distanza costringe Perucchini a deviare in angolo. Sugli sviluppi del corner, batti e ribatti in area rossonera con pallone che in due occasioni balla pericolosamente dalle parti della linea di porta.
Sono segnali premonitori di quello che sarà il canovaccio su cui si snoderà gran parte del primo tempo, il Foggia timidamente si affaccia dalle parti di Farroni solo al 15′ con una punizione calciata dalla trequarti che dopo diversi tocchi in area si perde in angolo. I rossoneri faticano a fare la gara, e soffrono il ritmo del Siracusa che gioca a due tocchi e si muove armoniosamente in campo, al 22’ tuttavia sono ancora i padroni di casa a farsi minacciosi con un filtrante di Garofalo per D’Amico che trova pronto il numero uno aretuseo alla deviazione. C’era comunque posizione di offside in partenza del 99 rossonero. Poi, improvvisamente, quando pare che il Foggia abbia trovato le misure all’avversario, arriva il vantaggio degli ospiti: al 33′ punizione sulla trequarti per il Siracusa, con il pallone che velocemente si sposta sulla sinistra, il cross di Riccardi trova una sponda sul secondo palo, dove Io calcia trovando la deviazione vincente di Arditi, che coglie impreparato Perucchini.
Il gol manda in tilt il Foggia, che non si segnala per alcuna reazione degna di nota, finisce il primo tempo coi fischi dello Zaccheria che accompagna la squadra negli spogliatoi. Coi risultati che arrivano dagli altri campi, i rossoneri ora si ritroverebbero nuovamente ultimi. In avvio di ripresa Pazienza richiama Garofalo per Bevilacqua, mentre Turati cambia Zanini per Iob. Anche il secondo tempo si inaugura sulla falsariga del primo, già al 47’ Arditi fallisce una ghiotta occasione per il raddoppio, calciando sul fondo un rigore in movimento. Il pericolo scampato rianima il Foggia, al 54′ il cross di Brosco attraversa tutta l’area, il pallone diventa buono per D’Amico che controlla di petto e prova a coordinarsi, ma il suo tiro viene però deviato in angolo. Il Siracusa è sempre in agguato, al 56’ piattone di destro del solito Arditi che viene respinto in uscita da un attento Perucchini. E’ il prologo al gol del pari del Foggia che arriva 2’ più tardi: Tommasini disegna il rasoterra dal limite dell’area che non dà scampo a Farroni, e così festeggia il suo primo centro in rossonero. L’1-1 galvanizza i padroni di casa, che ora finalmente mettono cuore e vigoria nella contesa: al 64’ su rinvio di Perucchini, ancora Tommasini si invola e dalla destra calcia nuovamente a botta sicura: stavolta però Farroni in estirata si supera ed evita la capitolazione.
Insiste il Foggia, al 64’ percussione dalla destra di Valietti il cui tiro-cross attraversa tutta l’area senza trovare la deviazione vincente. Al 67’ Pazienza cambia ancora: dentro Dimarco ed Eyango per Brosco e D’Amico per tentare il forcing finale, al 71’ altro cross di Valietti, con Farroni che si tuffa e devia, prima che la difesa allontani precipitosamente; passa solo 1’ e i padroni di casa costruiscono un altro pericolo in area siciliana con la palla profonda di Eyango verso Bevilacqua che viene però recuperato e chiuso in extremis dall’intervento del difensore ospite.
Al 73’ si rivedono gli azzurri con un gran tiro dalla distanza di Di Paolo che costringe Perucchini a volare per mettere in angolo. La gara con il trascorrere dei minuti perde di ritmo e contenuti, all’84’ Pazienza si gioca la carta Cangiano per Tommasini, poi a 1’ dal 90’ viene espulso Gudelevicius per somma di ammonizioni. Nei 5’ di recupero non succede praticamente più nulla, se non il brivido per la carta FVS che si gioca il Siracusa sui titoli di coda per un possibile rigore a seguito di un contrasto in area rossonera tra Di Paolo e Staver che non sortisce effetti. Finisce 1-1, il Giugliano in zona Cesarini pareggia ad Altamura e conserva invariato il vantaggio di 8 lunghezze sui rossoneri. Il playout resta ancora alla portata a 180’ dall’epilogo, anche se le speranze si assottigliano sempre più.
FOGGIA-SIRACUSA 1-1
Reti: 33’ p.t. Arditi, 13’ s.t. Tommasini
FOGGIA (3-5-2): Perucchini; Buttaro, Brosco (67′ Dimarco), Staver; Valietti (81′ Castorri), Garofalo (46′ Bevilacqua), Menegazzo, Romeo, Giron; D’Amico (67′ Eyango), Tommasini (84′ Cangiano).
In panchina: Magro, Borbei, Minelli, Nocerino, Oliva, Pazienza, Rizzo.
All.: Pazienza
SIRACUSA (4-2-3-1): Farroni; Iob (46′ Zanini), Marafini (63′ Bonacchi), Pacciardi (66′ Capomaggio), Cancellieri; Riccardi, Gudelevicius; Di Paolo, Frisenna, Valente (66′ Limonelli); Arditi (77′ Sbaffo).
In panchina: Sylla, Puzone, Pannitteri, Continu, Candiano, Contaldo, Bonacchi, Simonetta.
All.: Turati
Arbitro: Sacchi di Macerata;
Assistente 1: Vitale di Salerno;
Assistente 2: Singh di Macerata;
Quarto Ufficiale: Castellone di Napoli;
Operatore FVS: Cantatore di Molfetta
Ammoniti: 13′ Iob (Sir), 50′ Gudelevicius (Sir), 90’+2 Castorri (Fog), 90’+3 Buttaro (Fog), 90’+3 Capomaggio (Sir);
Espulsi: 89′ Gudelevicius (Sir);
Note: pomeriggio primaverile, terreno in discrete condizioni. Spettatori 5450, con una sparuta rappresentanza di tifosi siciliani;
Calci d’angolo: 3-4;
Recupero: 1’ p.t., 5’ s.t.
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