Una pen drive contenente informazioni riservate e rinvenuta nella disponibilità di un ex dipendente della Provincia di Foggia. La Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere, nel corso delle perquisizioni, avrebbe rinvenuto il dispositivo, ora al vaglio degli inquirenti. La circostanza è emersa nell'ambito dell'inchiesta che vede coinvolto il consigliere regionale Giovanni Zannini e l'imprenditore Alfredo Campoli.
Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, l'imprenditore mondragonese, nel gennaio 2024, viene contattato da F. M., 72enne ed ex dipendente della Provincia di Foggia che si occuperebbe di gare di appalto nel settore delle bonifiche ambientali.
L'uomo ricorda a Campoli di averlo incontrato in un'area di sosta sull'Ofantina e di conoscere un sacco di gente. Successivamente i due si incontrano al bar Zanzibar di Mondragone.
L'ex dipendente della Provincia, che non è indagato, riferisce a Campoli di essere amico di Zannini con cui Campoli aveva trascorso insieme le vacanze. Infine gli rivela di essere in possesso di pennette contenenti notizie importanti. Il colloquio turba Campoli al punto che decide di interrompere i rapporti nonostante l'ex dipendente pubblico gli dica che avrebbero fatto insieme grandi cose.
Per questo la Procura sammaritana, guidata da Pierpaolo Bruni, ha effettuato una perquisizione anche a casa del 72enne foggiano nel corso della quale sono stati rinvenuti supporti informatici, adesso al vaglio degli inquirenti che sono al lavoro anche per ricostruire il ruolo dell'ex dipendente pubblico.
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