Le inchieste de l’Attacco alla base del fascicolo delle Fiamme Gialle sull’emergenza rifiuti dell’estate 2023

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E’ infarcito di articoli de l’Attacco, dedicati agli approfondimenti sullo scadente servizio di igiene urbana svolto a Foggia dalla partecipata barese Amiu Puglia spa, il fascicolo della Guardia di Finanza che ha condotto la Procura daunia a notificare l’avviso di conclusione delle indagini, con l’accusa di concorso in interruzione di pubblico servizio per i disservizi nel periodo giugno-luglio 2023, al direttore generale Amiu Antonello Antonicelli, all’ex dg di Ager Gianfranco Grandaliano (che fu presidente Amiu dal 2011 al 2017) e al funzionario responsabile dei biostabilizzatori di Bari e Foggia, Massimiliano Piscitelli. Si tratta del procedimento riguardante l’emergenza rifiuti che sarebbe stata creata all’inizio dell’estate 2023 in maniera intenzionale nel capoluogo daunio e coinvolge gli allora vertici della partecipata barese del servizio di igiene urbana e dell’agenzia regionale Ager. Un filone parallelo rispetto alla prima inchiesta su Amiu e sul Comune di Foggia coordinata sempre dalla pm Paola De Martino (la stessa anche dell’indagine sulla gara del cimitero comunale) e che vede indagati Antonicelli, la ex dirigente comunale Concetta Zuccarino, l’attuale dirigente comunale del Servizio ambiente Saverio Pio Longo, il funzionario comunale foggiano Giovanni Sorbo e infine Maria Rosaria Mangiatordi, referente del consorzio Conai. 

Secondo la Procura, Antonicelli, Grandaliano e Piscitelli, in concorso tra loro, esercitando imprese di servizio pubblico o di pubblica necessità, avrebbero interrotto il servizio ovvero determinato una sospensione del lavoro in modo da turbare la regolarità del servizio di raccolta dei rifiuti urbani nella città di Foggia. 

Grandaliano, quale direttore generale di Ager consapevole dei programmati interventi di manutenzione da parte di E.T.A. - il preavviso di fermo dell’impianto previsto per il periodo 1 giugno-12 luglio era stato comunicato da E.T.A. il 14 dicembre 2022 ad Ager Puglia e a Progetto Ambiente. 

Antonicelli sarebbe stato consapevole della situazione emergenziale che si sarebbe creata in considerazione delle alte temperature del periodo, dell'emergenza idrica dovuta ad un guasto sulla rete di servizio principale dell'AQP per Foggia, della insufficienza numerica dei mezzi adibiti alla raccolta dei rifiuti per Foggia e della insufficienza numerica ed inadeguatezza per vetustà dei cassonetti per la raccolta dei rifiuti nella città capoluogo, nonché nella consapevolezza delle pregresse emergenze rifiuti verificatesi a novembre 2021 e a novembre 2022.

I due, insieme a Piscitelli, quale temporary manager di Amiu (direttore del TMB di Foggia e Bari, ovvero l’impianto di trattamento meccanico biologico), avrebbero intenzionalmente determinato la permanenza lungo le strade cittadine di rifiuti solidi urbani, con conseguente pregiudizio ambientale ed igienico-sanitario. 

A fronte del fermo impianto programmato della centrale a biomasse E.T.A. di Manfredonia (in cui confluisce la frazione secca dei rifiuti trattati dall'impianto TMB di Passo Breccioso), Grandaliano non avrebbe coordinato i conferimenti e non avrebbe adottato un piano per prevenire disservizi nella raccolta e smaltimento dei rifiuti e i conseguenti pregiudizi, omettendo di comunicare tempestivamente la chiusura programmata dell'impianto E.T.A. agli ulteriori enti e operatori del settore; al verificarsi dell'emergenza non si sarebbe assicurato dell'invio dei rifiuti indifferenziati presso l'impianto di Massafra (in cui venivano dirottati i rifiuti della città di Bari), non impedendo che i rifiuti della città di Foggia giacessero per strada o nei compattatori in attesa di essere trattati presso il TMB di Foggia (in ritardo nel ricevere tali rifiuti perché, a sua volta, nell’impossibilità di disfarsi di quelli trattati ed in uscita). 

Antonicelli, nonostante Ager avesse in un primo momento autorizzato anche il trasferimento dei rifiuti di Foggia presso l'impianto di Massafra, verosimilmente anche per ragioni economiche – vale a dire di risparmio di spesa - dispose il conferimento a Massafra dei soli rifiuti della città di Bari. 

Antonicelli e Piscitelli, infine, non avrebbero adottato le determinazioni necessarie per impedire l'emergenza rifiuti con l'accumulo di spazzatura per le strade nel periodo estivo.

A luglio 2023 la Finanza, quale polizia giudiziaria, ascoltò l’ingegnere Vincenzo Gadaleta (capo area servizi esterni dell’unità operativa Amiu, assegnato alla gestione di Foggia), il dirigente comunale del Servizio ambiente Saverio Pio Longo, il presidente di Ager Massimo Colia, il dg di Ager Grandaliano, il direttore Progetto Ambiente Provincia di Foggia Cosimo Damiano Mastronuzzi, il direttore dell’impianto E.T.A. Francesco Sciommarella, l’ingegner Piscitelli.  

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