Negli ultimi tempi, tanto a livello nazionale e internazionale quanto a livello locale, è percettibile un profondo e talvolta pericoloso inasprimento dei toni del dibattito politico. In alcune circostanze, addirittura, questo modo pacchiano di confrontarsi sfocia in vere e proprie aggressioni fisiche. È il caso di quello che è avvenuto a Vieste nei giorni scorsi, dove per la seconda volta nel giro di poco tempo un familiare del primo cittadino e presidente provinciale Giuseppe Nobiletti sarebbe stato aggredito fisicamente.
A denunciare quanto accaduto pubblicamente è stato proprio il sindaco della capitale garganica. “Ancora una volta, due nell’ultimo mese, un mio familiare subisce una spregevole aggressione fisica e verbale”, scrive. “La sua unica colpa è quella di essere il padre, quasi ottantenne, del sindaco. Dopo le cure ricevute al pronto soccorso, ora la situazione pare sotto controllo”, racconta. “Quest’ennesimo atto, come tutte le precedenti minacce che ho subito, non mi farà desistere dal compiere il mio dovere. Ho sempre agito per il ripristino della legalità, contro la mafia e le altre illegalità diffuse. Continuerò nel mio impegno di sindaco e presidente della Provincia con la massima determinazione”, assicura Nobiletti.
Raggiunto telefonicamente dal quotidiano l’Attacco, il presidente provinciale ha ricostruito la vicenda. “Mio padre era seduto al porto con degli amici, quando è stato raggiunto da quest’uomo di circa 60 anni che lo ha spinto a terra e preso a pugni. Si tratta della quinta aggressione che mio padre subisce da questa persona, ma fino a questo momento avevo preferito non esprimermi pubblicamente per non sovraesporlo, nonostante avessi proceduto a querelare. Il motivo è che due anni fa ho disposto una demolizione nei confronti del fratello, e lui da allora si vendica su mio padre, che ha quasi 80 anni e che ha riportato un trauma cranico e diverse escoriazioni”. Da Foggia, il primo a esprimere vicinanza e solidarietà al sindaco di Vieste è stato il consigliere comunale di opposizione Antonio de Sabato, leader del gruppo Progetto Concittadino.
“La violenta aggressione subita dal padre 80enne del sindaco di Vieste e presidente della Provincia è un atto indegno, un crimine che non può e non deve restare impunito”, afferma. “Questo gesto è da condannare con fermezza e determinazione, perché attacca un familiare di un amministratore impegnato con dedizione nel ripristino della legalità”, sottolinea. “Ogni atto criminale va affrontato con la massima severità, soprattutto quando colpisce chi, come Giuseppe, si impegna per un cambiamento reale, auspicando un risveglio civile tra i cittadini”, prosegue de Sabato.
“È fondamentale che anche le istituzioni rispondano con la stessa determinazione, per garantire la sicurezza di chi lavora al servizio della legalità”, conclude. “La mia piena solidarietà e un forte abbraccio a Giuseppe, che affronta questa prova con coraggio e dignità”. A ruota, poi, sono arrivati i commenti degli esponenti di Fratelli d’Italia. Prima del coordinatore provinciale e consigliere regionale Giannicola De Leonardis.
“Esprimo la mia solidarietà e quella di Fratelli d’Italia di Capitanata al sindaco di Vieste e presidente della Provincia di Foggia Giuseppe Nobiletti per la vile aggressione fisica e verbale subita da suo padre nella giornata di ieri”, dichiara. “Un episodio grave e che non accade per la prima volta nella cittadina garganica, dove il primo cittadino ha anche subito minacce”, ricorda.
“A Giuseppe Nobiletti va tutta la nostra vicinanza, nella speranza che gli organi deputati alla sicurezza facciano subito piena luce su questa aggressione, che condanniamo senza esitazione alcuna. Il valore della legalità in Capitanata non sarà mai scalfito da nessuna esecrabile azione violenta”, conclude. E poi del gruppo consiliare di Fratelli d’Italia a Foggia. “Come gruppo consiliare di Fratelli d’Italia al Comune di Foggia e in qualità di consigliere provinciale di Fratelli d’Italia a Palazzo Dogana desideriamo esprimere la nostra più profonda solidarietà a Giuseppe Nobiletti, presidente della Provincia e sindaco di Vieste, per il vile gesto subito dal padre, aggredito ieri, che ha dovuto ricorrere alle cure mediche”, scrivono i consiglieri Maurizio Accettulli, Claudio Amorese e Concetta Soragnese.
“Desideriamo far sentire la nostra vicinanza e il nostro sostegno a Giuseppe Nobiletti, esortandolo a proseguire con determinazione il proprio impegno politico e amministrativo per la Capitanata, che deve essere terra libera dalla violenza e da qualsivoglia forma di illegalità”, chiosano. Infine, sono arrivate le parole di solidarietà anche della consigliera regionale del Movimento 5 Stelle Rosa Barone.
“Quanto accaduto al padre di Giuseppe Nobiletti, vittima ieri di una aggressione fisica e verbale, non è accettabile”, tuona. “A lui voglio esprimere la mia solidarietà e quella del M5S. Conosco Giuseppe e sono certa che non si farà intimidire e lavorerà con ancora più impegno per la città di Vieste e la provincia di Foggia. Simili episodi di violenza sono campanelli di allarme che richiedono una risposta immediata”. Nel 2023, in provincia di Foggia, sono stati registrati 9 casi di atti intimidatori, minacce e violenze ai danni degli amministratori comunali. Decisamente preoccupante la situazione anche negli precedente, con la Capitanata che, nel 2022, con 12 episodi, si piazzò quarta nel rapporto di Avviso Pubblico. Nel 2021, la provincia di Foggia contava addirittura 16 episodi.
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