La Camera dei deputati ha approvato in via definitiva il disegno di legge che prevede l’arresto obbligatorio in flagranza per chi aggredisce il personale sanitario negli ospedali o i servizi di vigilanza. Ma la novità è anche l’arresto in differita e cioè la possibilità di fermare un presunto responsabile anche a posteriori, sulla base di immagini e video di sorveglianza.
Pene da due a cinque anni per lesioni semplici, ma si arriva a un massimo di 16 anni per quelle gravissime. E poi, previsto il carcere fino a 5 anni per chi danneggia materiali e arredi e sanzioni fino a 10mila euro.
La nuova misura contro le aggressioni a medici e infermieri è stata adottata dal Governo dopo il caso di Foggia, con le botte nel reparto di Chirurgia toracica e Pronto soccorso.
La nuova legge incassa l’approvazione del mondo medico e soddisfatto si dice il presidente della Federazione nazionale degli ordini dei medici (Fnomceo) Filippo Anelli, invitando però ad approvare ora ulteriori misure “per rendere la legge ancora più efficace, con il finanziamento delle videocamere che consentirebbero di filmare episodi di violenza e di poter così rendere operativa la misura introdotta”.
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