Sono diverse le zone del Gargano, e non solo, che mostrano i segni amarissimi degli incendi di pochi giorni fa, quando centinaia di ettari sono andati in fumo per colpa di ignoti, complice il forte vento. Da Chieuti a Monte Sant’Angelo, a San Giovanni Rotondo, ci sono pezzi di paesaggi anneriti dal fumo dove la vegetazione è stata distrutta, a tacere dei rischi per residenti e imprese, dei danni alla circolazione stradale e ferroviaria, dell’inquinamento ambientale. Diversi sindaci garganici, da Di Pumpo (Cagnano Varano) a Vocale (San Nicandro Garganico), hanno stigmatizzato le ore di attesa per l’arrivo dei canadair. Ma come ogni anno ci si domanda pure cosa l’ente Parco nazionale del Gargano possa e debba fare, visto che, in ossequio alla legge 353/2000 (legge quadro in materia di incendi boschivi) e in qualità di soggetto gestore dell’omonima area naturale protetta, è soggetto responsabile dell’attuazione delle attività di prevenzione e previsione degli incendi boschivi. Gli ultimi atti adottati dall’ente guidato dal commissario ed ex presidente Pasquale Pazienza, tramite il suo direttore facente funzioni Vincenzo Totaro, dimostrano che si è in assoluto ritardo rispetto al rischio di incendi.
La campagna pubblicitaria e di sensibilizzazione per prevenire gli incendi in area Parco non solo non è ancora stata avviata ma è stata affidata, come appalto, appena pochi giorni fa, lo scorso 7 luglio, in favore della romana Pierrestampa srl. “L’ente ha necessità di realizzare la campagna pubblicitaria di sensibilizzazione e prevenzione degli incendi per raggiungere il maggior numero di cittadini e utenti del Parco nazionale del Gargano”, ha affermato Totaro, ricordando i 10mila euro destinati in bilancio a tal fine, nel capitolo “spese per la prevenzione e difesa incendi”. Devono, dunque, ancora partire sia le affissioni nei 18 comuni compresi nella perimetrazione del Parco (Apricena, Cagnano Varano, Carpino, Ischitella, Isole Tremiti, Lesina, Manfredonia, Mattinata, Monte Sant'Angelo, Peschici, Rignano Garganico, Rodi Garganico, San Giovanni Rotondo, San Marco in Lamis, San Nicandro Garganico, Serracapriola, Vico del Gargano e Vieste) sia la divulgazione sulle testate giornalistiche online locali e sui social network.
“Ciò avviene in netto ritardo rispetto all’avvio della stagione estiva, in cui gli incendi si appiccano e si propagano”, sottolineano a l’Attacco alcuni addetti ai lavori. “Rappresentano un enorme problema per la natura e per la sicurezza dei cittadini e dei centri abitati, oltre che delle zone agricole, dove già a stento si riesce a tirare avanti vista la siccità e l’assenza di cisterne e di un acquedotto rurale per l’approvvigionamento idrico”.
Nulla di fatto, finora, anche rispetto all’obiettivo di gestione, prefissato dallo scorso anno, relativo alla realizzazione e attivazione del presidio logistico-stagionale rurale dei vigili del fuoco nella zona prevista, a Vieste. A marzo scorso il presidente Pazienza e la Direzione regionale dei vigili del fuoco della Puglia sottoscrissero l’accordo, in virtù del quale l’ente di Monte Sant’Angelo provvide poi ad affidare l’incarico per la redazione della progettazione esecutiva, a reperire dal professionista incaricato il progetto esecutivo nonché a ottenere le relative autorizzazioni amministrative. Attualmente è in corso di redazione la procedura di gara per l’affidamento dei lavori. Le due parti avevano previsto l’attivazione del presidio dei vigili del fuoco presso i locali del demanio regionale ubicati in località Mandrione, a Vieste, dove c’è la vecchia segheria, a partire dal 1° luglio 2025. Ma così non è avvenuto e ora l’ente è dovuto correre ai ripari con una soluzione alternativa.
“Il prolungamento dell’iter amministrativo relativo alla procedura di affidamento dei lavori per l’adattamento dei locali per ospitare il presidio potrebbe compromettere l’attivazione dello stesso per l’anno in corso”, ha scritto Totaro, “pertanto, si rende necessario trovare una soluzione temporanea”. Il 6 luglio scorso il Comando provinciale dei vigili del fuoco di Foggia ha chiesto all’ente Parco l’accollo delle spese necessarie per l’utilizzo dei locali messi a disposizione dall’Aeronautica militare per il servizio di pulizia e per quanto necessario all’accoglienza del personale dei vigili del fuoco da destinare al presidio logistico-stagionale rurale, in attesa della effettiva attivazione presso i locali di Mandrione.
La soluzione relativa alla dislocazione temporanea della logistica è stata individuata presso la base di Jacotenente dell’Aeronautica militare (distaccamento del 32° Stormo dell’Aeronautica militare), nel cuore della Foresta Umbra, in agro di Vico del Gargano. Tale soluzione “risulta indispensabile al fine di non vanificare gli sforzi posti in essere dall’ente Parco e dal Comando provinciale dei vigili del fuoco di Foggia per la prevenzione e la lotta agli incendi boschivi”. Dunque i sei vigili del fuoco che avrebbero dovuto trovare posto a Mandrione saranno ospitati temporaneamente a Jacotenente, per i mesi di luglio ed agosto.
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