Rinunciare tutti ad un po’ di comodità per il bene comune - è stato l’invito del Sindaco di Vico del Gargano Raffaele “Lello” Sciscio al termine dell’udienza pubblica tenutasi nel tardo pomeriggio di mercoledì 25 marzo, in occasione della quale è stato presentato il nuovo PEBA (Piano di eliminazione delle barriere architettoniche) comunale. Il piano, illustrato alla cittadinanza dall’architetto e ingegnere Donato Gelsi, fautore del progetto, ha una durata di 10 anni ed è il frutto di un processo di studio che ha riguardato i punti nodali del comune garganico. “Senza il PEBA, all’ente comunale è inibito l’accesso ad ogni forma di finanziamento per l’eliminazione delle barriere architettoniche” - ha ricordato il primo cittadino. L’area urbana di Vico, infatti - un po’ per caratteristiche morfologiche, un po’ per conformazione architettonica - ancora sconta le problematiche relative agli accessi dei cittadini in diverse zone del territorio.
Per questo motivo, l’amministrazione ha ritenuto improrogabile l’adozione del PEBA, ottenendo un primo finanziamento regionale per la copertura della progettazione. L’architetto Gelsi, dal canto suo, ha sottolineato la duplice necessità di preservare i tratti tipici del territorio, senza intaccarne le peculiarità, e di garantire ai cittadini l’accesso e la corretta fruizione dei servizi pubblici.
“Bisogna riappropriarsi degli spazi urbani - ha affermato durante il suo intervento - Solo così la città può dirsi veramente dei vichesi. Da qui nasce il mio studio, definito “Universabile”, che si rifà al concetto di equità”.
Concetto sviscerato da Gelsi anche nelle successive dichiarazioni a l’Attacco, in cui ha ribadito che: “Si tratta di un progetto che non riguarda solamente le persone fragili o in condizioni di diffcoltà, ma va ad incidere sull’intera comunità, secondo le esigenze di ognuno”.
Non solo un’eliminazione degli ostacoli fisici, quindi, ma una revisione più ampia del modo in cui il territorio viene vissuto e attraversato.
“L’idea - spiega - è quella di trovare il compromesso più accettabile per coniugare le esigenze dei singoli e la storia del borgo”.
A questo scopo, sono stati esaminati diversi tratti della cittadina, individuando le problematiche e stabilendo delle priorità di intervento.
I punti maggiormente critici si concentrano soprattutto nella zona del centro storico, sebbene complessivamente le condizioni della città siano state giudicate discretamente buone dall’architetto.
“Ho trovato una città con delle attenzioni mirate in questo senso, rilevando un atteggiamento riparatore e volto alla risoluzione dei problemi esistenti. È evidente che parliamo di una realtà evoluta e pronta a compiere un passo ulteriore” - ha raccontato ai microfoni dell’Attacco.
Tra le soluzioni proposte per facilitare la percorribilità delle strade, l’introduzione di piloni e la creazione di percorsi assistiti in prossimità degli uffici di pubblica necessità.
Dopo la condivisione con la cittadinanza, ora al progetto spetta un passaggio in Consiglio Comunale, prima di essere trasmesso alla Regione Puglia per l’adozione. A questo seguirà l’attuazione del paper, con la programmazione delle risorse regionali e la messa in campo degli interventi indicati.
È l’avvocata Raffaella Savastano, assessora con deleghe all’urbanistica e al patrimonio, a mettere in fila tutti i passaggi: “Il progetto è stato già varato in giunta, adottato e trasmesso ai vari enti di controllo. Questo mese di tempo era necessario per acquisire eventuali osservazioni o indicazioni. Ora lo step successivo è il Consiglio Comunale” - ha precisato all’Attacco.
Una delle sfide dell’amministrazione, sarà poi anche quella di coniugare la realizzazione del progetto con la componente turistica del territorio vichese. Aspetto che però il Sindaco Sciscio ritiene di facile gestione: “Rendere la città universale è un problema più per noi locali che per chi viene a visitarci - ha replicato - perchè i villeggianti sono più abituati di noi a queste situazioni e sono ben consapevoli che i centri storici non sono zone ad alta vocazione veicolare in tute le parti d’Italia, dove spesso il transito vi è impedito”.
Uno degli obiettivi del piano è, a questo proposito, proprio la riduzione del traffico veicolare all’interno di alcune zone, finalizzata a garantire una maggiore percorribilità delle stesse.
“Dobbiamo preparare per tutti un terreno più agevole e di facile utilizzo - ha commentato l’assessora Savastano a l’Attacco -, perciò camminare a piedi sarebbe la soluzione ideale. Mi rendo conto di come non sempre sia possibile, ma cercare di ricorrere alle automobili solamente in caso di necessità, in un piccolo centro, sarebbe una soluzione accettabile”.
Anche per l’architetto Donati questo aspetto, riveste una rilevanza centrale: “Non abbiamo a che fare con i pedoni, ma con i cittadini - ha osservato - ed è per loro che va realizzata la città. Non resta ora che dare esecuzione al progetto. Perchè, al di là degli aspetti tecnici, il tema resta quello della quotidianità: rendere possibile muoversi, entrare, partecipare.
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