C'è un irreale silenzio a Monte Sant'Angelo, dove il prossimo anno si tornerà a votare, all'indomani dell'arresto del campione di consensi Antonio Fusilli. Il funzionario INPS - ai domiciliari con gli altri due (il medico Giovanni Dell'Aquila e il referente CAF Sandro Stanco) con cui portava avanti, secondo la Procura foggiana, un collaudato sistema di corruzione e truffe sulle invalidità - era assai chiacchierato da anni.
Il funzionario INPS - ai domiciliari con gli altri due (il medico Giovanni Dell'Aquila e il referente CAF Sandro Stanco) con cui portava avanti, secondo la Procura foggiana, un collaudato sistema di corruzione e truffe sulle invalidità - era assai chiacchierato da anni.
Questo spiega perché, dopo la notizia del blitz di Polizia e Finanza, nella città garganica il commento che più circola dietro le quinte è si sapeva, al di là di ogni garantismo. Ma quasi nessuno ne parla apertamente.
E del resto si tratta dell'uomo che alle comunali del 2017 fu scelto da un votante su otto, che con le 884 preferenze raccolte segnò un vero record per Monte stagliandosi come il piemontesiano più suffragato di tutti. Un consenso raddoppiato rispetto a cinque anni prima, quando nel 2012 era stato il piddino più votato.
Tace in maniera tombale La Città nuova, il movimento di opposizione arrivato secondo nel 2017 dopo la coalizione di centrosinistra CambiaMonte che incoronò sindaco Pierpaolo d'Arienzo. Ormai sono parte integrante della maggioranza, commentano dal centrodestra sarcasticamente. L'ultimo post Fb del gruppo risale ad agosto 2019, poi più nulla.
Gli unici a far sentire la propria voce sono stati i partiti di centrodestra (che hanno dato vita al neonato movimento civico La Rinascita Possibile) e il M5S. In entrambi i casi è stata avanzata la richiesta di dimissioni.
Dopo le vicende che hanno coinvolto il %u2018dimissionato' consigliere più suffragato della storia di Monte (con quasi 900 voti) un sussulto di dignità dovrebbe cogliere l'amministrazione %u2018ScambiaMonte' e, in massa, si dovrebbero dimettere, affermano gli attivisti del Meetup Monte in MoVimento.
Anche la inesistente minoranza! La giustizia farà il suo corso e non saremo certamente noi a dare giudizi, ma visto che i voti potrebbero derivare anche da ciò che l'indagine sta portando alla luce e ascoltati i continui proclami di legalità, di trasparenza e onestà sbandierati dal sindaco e i suoi, sarebbe opportuno e doveroso dimettersi, se non altro per dare un segnale di vera legalità, non si può amministrare avendo questo dubbio. Dimettetevi, dimostrate alla città che legalità non è solo una parola, ma è un modo di vivere!, concludono gli attivisti pentastellati.
Ma da Palazzo da città, dalla coalizione di maggioranza e dal suo partito più forte, il Pd, non si sente nemmeno la più flebile reazione, almeno finora.
Tace il primo cittadino, coordinatore in Puglia dell'associazione Avviso Pubblico e che ha come proprio vice (grazie ai voti di Antonio Fusilli) Michele Fusilli, fratello dell'arrestato. Silente il vicepresidente della Regione e dominus della politica di Monte, Raffaele Piemontese, cui Antonio Fusilli è legato in maniera saldissima. Il sistema svelato dagli inquirenti e i conseguenti arresti rappresentano un pesantissimo colpo per l'amministrazione comunale, che è chiamata a dare risposte e azioni.
O i continui richiami alla legalità saranno sempre meno credibili e sempre più sterile retorica.
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