“Una ferita sanguinante. È stato compiuto un gesto grave a Casalvecchio. Imbrattare questo murale non è solo un atto vandalico, è un attentato”.
Così il Sindaco del piccolo centro dei Monti Dauni Noè Andreano ha commentato “lo sfregio” del murale dedicato a Scanderbeg.
“È una minaccia, è un tentativo di voler fermare la rivoluzione culturale che questo paese ha intrapreso da tempo e che forse destabilizza chi non è in grado di elevarsi. Non vi nascondo l'amarezza e anche la rabbia. Ma questo paese, o almeno una buona parte di esso, merita di avere un sogno, merita di essere orgoglioso di qualcosa”.
“L'arte e la bellezza salveranno il mondo? Oggi sarei portato a dire di no. Poi, nello stesso momento in cui avveniva lo scempio alcuni bambini erano rapiti da un’altra realizzazione appena eseguita. È vero, l'arte e la bellezza salveranno il mondo”.

“È solo questione di tempo. I nostri bambini questi scempi non li faranno mai. La ferita sanguina. Ma tutti insieme la guariremo”.
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