Operazione "Neve di Marzo". Il doppio colpo alla criminalità  organizzata

Carattere
  • Più Piccolo Piccolo Medio Grande Più Grande
  • Predefinito Helvetica Segoe Georgia Times

Operazione "Neve di Marzo". La DDA di Bari e il Comando provinciale di Foggia fanno il bis. Due operazioni antimafia della DDA di Bari eseguite dei carabinieri del Comando Provinciale di Foggia. Nell'ambito del blitz scattato durante l'operazione odierna, i militari hanno fermato anche i due autori del tentato omicidio di Giovanni Cristalli, avvenuto lo scorso 14 ottobre in pieno centro a Vieste, e hanno smantellato il gruppo criminale che gestiva i traffici illeciti nella capitale turistica e nel Gargano, con 15 misure cautelari di custodia eseguite per associazione a delinquere per il traffico di sostanze stupefacenti, aggravata dal "metodo mafioso" e dall'uso di armi. I fatti. Nel corso dell'esecuzione dei fermi, i carabinieri hanno anche rinvenuto droga ed una molotov. Le indagini sono state molto rapide. Attraverso l'esame di videocamere si è riusciti a delineare un quadro indiziario chiarissimo della dinamica e degli autori della sparatoria. E nelle prime ore del mattino odierno gli stessi carabinieri di Foggia hanno eseguito un'ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip del Tribunale di Bari su richiesta sempre della Direzione Distrettuale Antimafia del capoluogo nei confronti di 15 soggetti a vario titolo inseriti in gruppi criminali operanti nel territorio della stessa città  di Vieste.Il violento controllo del territorio e la forza intimidatrice espressa da parte di tali soggetti arrivava a concretizzarsi anche con azioni efferate, compiute addirittura in pieno giorno, come difatti accaduto il 14 ottobre. Il contesto criminale sul quale si è investigato riguarda la violenta contrapposizione tra i due gruppi (clan Raduano e clan Iannoli-Perna) nati dalla scissione dell'organizzazione a suo tempo capeggiata da Angelo Notarangelo, ucciso il 25 gennaio 2015, gruppi che si sono fronteggiati per il controllo del traffico e dello spaccio di stupefacenti nella cittadina, meta di un enorme flusso turistico e che per questo rappresenta una piazza di spaccio di enorme importanza. Si tratta di uno scenario di guerra culminato ultimamente con l'omicidio di Girolamo Perna dell'aprile scorso. L'indagine. Complessa ed articolata e costituisce l'approfondimento e la prosecuzione di quella che, nell'agosto dello scorso anno, aveva consentito il fermo di Marco Raduano, Liberantonio Azzarone, Luigi e Gianluigi Troiano, diretta e coordinata sempre dalla DDA di Bari. Contestata al gruppo Raduano l'associazione a delinquere dedita al traffico di sostanze stupefacenti, aggravata dal "metodo mafioso", e dall'uso di armi. Durante le indagini, iniziate nell'estate 2017, diversi sono stati gli arresti operati dagli investigatori dell'Arma, come anche gli importanti recuperi di stupefacente (cocaina, marijuana e hashish) e di armi, anche da guerra. Le investigazioni sono state sviluppate dagli inquirenti con modalità  tradizionali, strettamente connesse al monitoraggio dinamico del territorio, ma pure con mirate indagini tecniche, anche di ultima generazione. Da sottolineare che le due operazioni, se da un lato hanno portato a termine lo smantellamento del clan Raduano, dall'altro hanno consentito di stroncare sul nascere, con i fermi, il tentativo della criminalità  organizzata viestana di ricostituire, dalle ceneri dei vecchi sodalizi, nuove entità  associative di tipo organizzato. Le operazioni di perquisizione ed arresto dei militari dell'Arma si sono svolte anche mediante l'impiego dei Reparti speciali dei Carabinieri, tra cui il Nucleo Elicotteri, il Nucleo Cinofili e lo Squadrone Eliportato Carabinieri Cacciatori. Si ricorda che anche il gruppo contrapposto, facente capo al defunto Perna, è stato recentemente colpito (3 giugno 2019) con una operazione (denominata "Scacco al Re") del mese di giugno scorso, con l'arresto dei cugini Claudio e Gianni Iannoli, chiamati a rispondere del tentato omicidio di Marco Raduano del 21 marzo 2018, secondo episodio della "triade del 21 marzo". A questo proposito, si ricorda che il 21.3.2019 è stato ucciso Pio Francesco Gentile, per il quale delitto le indagini sono tuttora in corso, mentre il 21.3.2017 avvenne l'omicidio di Giuseppe Silvestri detto "l'Apicanese", per il quale sono stati arrestati Matteo Lombardi e Antonio Zino; il 21.3.2018 fu commesso il tentato omicidio di Marco Raduano, per il quale, come detto, sono stati arrestati i cugini Iannoli.

   banner whatsapp canale 700

 

testatina dillo al direttore WEB

 

Migliora la tua esperienza: installa la nostra app ora!

Ottieni accesso immediato alla nostra app installandola sul tuo dispositivo iOS!
È sufficiente toccare il pulsante Share (condividi) in basso allo schermo,
poi selezionare Add to Home Screen (Aggiungi alla schermata Home).
Segui le istruzioni per aggiungere l'icona della nostra app alla schermata Home per un accesso rapido e facile.
Goditi una navigazione senza interruzioni e rimani connesso ovunque tu vada!

× Installa l'app Web
Mobile Phone
Offline: nessuna connessione Internet
Offline: nessuna connessione Internet