Un nuovo episodio di violenza scuote la città di Foggia. Nella mattinata di oggi, Giovanni Mastropasqua, 50 anni, è stato freddato a colpi d’arma da fuoco nei pressi di via Zuretti. L’agguato, avvenuto in pieno giorno e in un’area frequentata, ha subito attirato l’attenzione di residenti e commercianti, molti dei quali hanno assistito attoniti ai concitati momenti successivi alla sparatoria.
Secondo le prime ricostruzioni delle forze dell’ordine, Mastropasqua si trovava nei pressi di un autolavaggio quando è stato raggiunto da uno o più sicari. I testimoni riferiscono di aver udito diversi colpi di pistola, esplosi a distanza ravvicinata, che hanno raggiunto la vittima prevalentemente al torace.
Gli aggressori sarebbero arrivati a piedi, con il volto coperto, e si sarebbero dileguati rapidamente subito dopo aver compiuto l’omicidio. Sul luogo del delitto sono stati recuperati numerosi bossoli, segno che l’azione è stata rapida e determinata.
Immediato l’intervento dei soccorritori del 118, che hanno tentato di rianimare l’uomo, ma per Mastropasqua non c’è stato nulla da fare.
La Squadra Mobile di Foggia, coordinata dalla Procura, ha avviato subito le indagini, ascoltando testimoni e acquisendo le immagini delle telecamere di sorveglianza presenti nella zona. Gli investigatori non escludono alcuna pista, ma l’ipotesi più accreditata è quella di un regolamento di conti maturato nell’ambito della criminalità organizzata locale, che da anni insanguina la provincia con episodi simili.
La vittima, secondo quanto trapelato dagli ambienti investigativi, era già nota alle forze dell’ordine per precedenti legati a reati contro il patrimonio e, in passato, sarebbe stata coinvolta in alcune indagini, anche se non risultava attualmente sottoposta a misure restrittive.
L’omicidio di Giovanni Mastropasqua riaccende i riflettori sulla questione sicurezza a Foggia, una città che negli ultimi anni ha visto un preoccupante aumento degli episodi di sangue. Solo nel 2022, il capoluogo dauno si era piazzato ai primi posti in Italia per numero di delitti irrisolti, segnale di una criminalità sempre più spavalda e difficile da contrastare.
I residenti della zona, ancora sotto shock, chiedono maggiore presenza delle forze dell’ordine e interventi concreti da parte delle istituzioni. “Non è possibile vivere nella paura, qui si spara in pieno giorno senza alcun rispetto per la vita umana”, commenta un commerciante della zona.
Le indagini proseguiranno serrate nelle prossime ore, con l’obiettivo di individuare i responsabili e chiarire il movente dell’omicidio. Gli inquirenti stanno passando al setaccio le relazioni personali e criminali della vittima, alla ricerca di elementi utili a ricostruire la dinamica e il contesto che hanno portato all’ennesimo omicidio in una città che chiede giustizia e sicurezza.
(Immagine di repertorio)
Modificato alle ore 15.36
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