Nel Quartiere Ferrovia di Foggia un nuovo episodio di tensione, avvenuto tra via Podgora e via Monfalcone, ha riportato al centro dell’attenzione il tema della sicurezza urbana. Secondo le segnalazioni raccolte, due persone in evidente stato di alterazione avrebbero creato disordini, arrivando anche a rivolgere frasi gravi e comportamenti offensivi nei confronti delle forze dell’ordine. Sull’accaduto saranno comunque le autorità a fare piena chiarezza. Al di là del singolo episodio, ciò che preoccupa maggiormente i residenti è la sensazione che questi fatti non siano più casi isolati, ma parte di una quotidianità sempre più difficile. Nell’area si susseguono da tempo segnalazioni legate a bivacchi, consumo di alcol in strada nonostante le ordinanze comunali, vendita abusiva e situazioni di degrado che, secondo chi vive il quartiere, tendono a intensificarsi in alcune fasce orarie. Il clima di esasperazione è evidente nelle testimonianze dei cittadini, che parlano di insicurezza diffusa, convivenza complicata e timore crescente. A rendere bene il clima che si respira è il commento di un residente, che il Comitato Difendiamo il Quartiere Ferrovia ha rilanciato in una nota, come testimonianza dello stato d’animo di chi vive lì ogni giorno: “Un quartiere condannato, a prescindere da chi ci amministra. Bivaccare, ubriacarsi, vendere cianfrusaglie senza autorizzazione, azzuffarsi, prendere a botte la gente, commettere furti, prostituirsi e altri reati vari: i disagi aumenteranno in modo esponenziale”.
“Non è percezione, non è procurato allarme”, commentano dal Comitato, riprendendo una frase infelice pronunciata mesi fa dalla Sindaca Episcopo che intendeva ridimensionare l’allarme sociale che purtroppo invece c’è e non è controllato.
“È uno sfogo duro, certo, ma che fotografa un’esasperazione reale. E chi continua a minimizzare dovrebbe forse fermarsi ad ascoltare proprio queste voci - continua il Comitato -. Perché il tema non è “chi la dice più grossa”, ma il fatto che troppi cittadini descrivono da tempo lo stesso scenario: paura, insicurezza, degrado diffuso, convivenza sempre più difficile”.
Pur evitando generalizzazioni o giudizi legati alla provenienza delle persone coinvolte, i residenti chiedono con forza che ogni comportamento violento o illegale venga affrontato con decisione. La richiesta principale resta quella di un rafforzamento dei controlli, di una presenza istituzionale costante e di interventi efficaci per ripristinare condizioni di sicurezza e legalità nel quartiere.
“Il Quartiere Ferrovia chiede da tempo controlli continui, presidio dinamico, interventi rapidi e una presenza istituzionale che non sia solo simbolica. Perché se la realtà raccontata dai residenti viene ignorata o ridotta a “allarmismo”, il rischio è uno solo: lasciare che il problema cresca ancora, fino a diventare ingestibile. E allora va ribadito ancora una volta: questa non è percezione. Questa è la realtà che molti residenti di Foggia, e non solo del Quartiere Ferrovia, dicono di vivere ogni giorno”, è la conclusione a cui giungono i residenti del quartiere ostaggio del degrado.
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