Terminata a Minervino Murge la fuga di Aghilar, il pericoloso ricercato evaso a marzo dal carcere di Foggia

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àˆ notte fonda quando i Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Foggia, su coordinamento della Procura della Repubblica di Foggia, hanno catturato ed arrestato Cristoforo Aghilar, noto ricercato che dal 9 marzo scorso si era reso irreperibile a seguito dell'evasione di massa dalla Casa Circondariale di Foggia. Quasi 5 mesi nei quali i militari dell'Arma, sotto la direzione della Procura della Repubblica di Foggia, hanno iniziato una complessa ed articolata indagine svolta attraverso la perfetta unione tra attività  tecniche e tradizionali di osservazione, controllo e pedinamento.
Durante questo periodo, segnato anche dalle criticità  derivanti dall'emergenza sanitaria in corso, il Comando Provinciale Carabinieri di Foggia ha messo in campo uomini e mezzi dedicati a rintracciare e catturare l'uomo: pattuglie delle Stazioni che vigilavano costantemente il comune di Orta Nova erano infatti impiegate in stretto collegamento con gli equipaggi delle S.I.O. (Squadre di Intervento Operativo), in modo da garantire ed assicurare una copertura completa e quotidiana anche nei territori limitrofi, caratterizzati da ampi terreni e caseggiati abbandonati. A ciò è necessario aggiungere l'impegno fornito da altrettanti militari dell'Arma che, giorno e notte, venivano impiegati nella tutela a favore dei familiari di Bruno Filomena, compito delicato quanto necessario per salvaguardare la loro serenità  quotidiana. Parallelamente e simultaneamente gli uomini del Nucleo Investigativo dei Carabinieri di Foggia svolgevano l'attività  informativa ed investigativa, costituita dalle numerose intercettazioni telefoniche ed ambientali messe in atto. Imponente il dispiegamento di forze schierate dal Provinciale Carabinieri di Foggia con il costante affiancamento dei militari dello Squadrone Eliportato Cacciatori "Puglia", vera e propria massa operativa di manovra impiegata non solo nelle numerose perquisizioni e nei rastrellamenti, ma anche e soprattutto nelle attività  di osservazione ed infiltrazione quali attività  precedenti e prodromiche al controllo vero e proprio di immobili rurali o abitazioni.
Lavoro incessante ed assiduo coordinato dalla magistratura foggiana che, passo dopo passo, è riuscita a far collimare gli innumerevoli elementi che emergevano dalle attività  svolte, fino ad arrivare alla cattura di stanotte: si pensi che dall'inizio dell'attività , l'Autorità  Giudiziaria ha emesso circa 60 decreti d'intercettazioni telefoniche ed ambientali, a cui vanno poi aggiunti anche quelli video necessari ad installare le varie microtelecamere.
Pari impegno è stato inoltre assicurato dai militari dell'Arma che non hanno mai abbandonato alcuna pista investigativa, percorrendo pazientemente le varie ipotesi che si profilavano in base ai tasselli che venivano aggiunti: decine e decine le perquisizioni effettuate nei Comuni di Orta Nova, Ordona, Stornara, Stornarella ed Ascoli Satriano, il più delle volte eseguite facendo precedere il tutto da una prolungata attività  di mirata osservazione svolta specificatamente dai Cacciatori di Puglia che, nel cuore della notte, penetravano nelle aree di impiego fino a raggiungere l'obiettivo da controllare dopo aver circondato tutte le vie di fuga. Stanotte, infine, l'epilogo, quando gli stessi Carabinieri del Nucleo Investigativo, dopo aver circondato e fatto accesso in un'abitazione rurale sita nel Comune di Minervino Murge, hanno catturato Cristoforo Aghilar, procedendo non solo all'arresto in flagranza di reato per il reato di evasione aggravata, ma anche all'esecuzione dell'ordinanza di custodia cautelare emessa dal GIP del Tribunale di Foggia, in quanto responsabile, unitamente ad altri soggetti già  arrestati, della rapina di un veicolo commessa in danno di una carrozzeria consumata nelle fasi immediatamente successive alla fuga di massa dalla Casa Circondariale di Foggia.

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testatina dillo al direttore WEB

 

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