Viviamo in un’epoca in cui si parla spesso di algoritmi, di efficienza, di calcoli. Ma accanto a tutto questo — o forse, sotto, sopra, dentro — esiste ancora uno spazio fondamentale: quello della fantasia. Non un mondo vago e caotico, ma una facoltà concreta, che si può osservare, analizzare, perfino allenare.
Di questo si parlerà mercoledì 16 aprile alle 18:30, nelle sale del Museo delle Arti e Tradizioni Popolari “M. Capuano” di San Giovanni Rotondo, durante un incontro con Massimo Gerardo Carrese, fantasiologo di professione. Carrese è saggista, patafisico, anagrammista e studioso che da oltre vent’anni si dedica all’esplorazione interdisciplinare della fantasia, dell’immaginazione e della creatività.
Lo fa con un approccio rigoroso che unisce saperi diversi: psicologia, filosofia, scienze cognitive, semiotica, arti ludiche. Nel suo "Il grande libro della fantasia" (Il Saggiatore), Carrese propone una mappa: uno strumento per orientarsi tra concetti, possibilità e processi. Mostra come la fantasia non sia un disordine creativo, ma una combinazione di elementi — reali o immaginari — capace di generare visioni alternative e soluzioni inattese.
Durante l’incontro, l’autore presenterà il libro e proporrà alcuni dei suoi giochi fantasiologici: esercizi e strumenti che stimolano la riflessione, il pensiero divergente, la capacità di vedere il mondo da prospettive nuove. Sono attività pensate per adulti e bambini, e possono essere usate a scuola, al lavoro, o semplicemente per allenare la mente a essere più aperta e curiosa. L’appuntamento è organizzato in collaborazione con la libreria Libreribrà. L’ingresso è libero.
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