Uno degli eventi di maggiore longevità di tutta la Capitanata è certamente il Corteo Storico di Lucera che proprio nel 2023 raggiunge i 40 anni di vita, dopo aver saltato solo l’edizione 2020 a causa delle restrizioni della pandemia. Si tratta di un patrimonio di tradizione e reminiscenza medievale che non è mai cresciuto secondo le pure oggettive aspettative, ma resta un appuntamento fisso per la popolazione che si immerge in un contesto che spesso viene ricreato in chiave angioina, anche se non sono mancate le rappresentazioni a tema federiciano, in quella sorta di bipolarismo storico che ha caratterizzato la città nel 13esimo secolo.
Da qualche anno a questa parte, la conduzione delle attività è dell’Associazione “5 Porte Storiche” che sta facendo un’operazione di aggregazione sociale dei 5 rioni (Porta Albana, Porta Foggia, Porta San Giacomo, Porta San Severo e Porta Troia) che ogni anno poi si contendono il palio nell’altrettanto famoso Torneo delle Chiavi, ripreso nel 2017 dopo alcuni anni di sospensione e che per l’edizione del prossimo agosto tornerà alla fortezza svevo-angioina, la sua location naturale dopo gli allestimenti comunque suggestivi all’anfiteatro romano, anche se in entrambi i casi l’ultima parola spetta sempre alla Soprintendenza.
E nella settimana centrale di agosto, nei giorni immediatamente precedenti alle Feste patronali (14-15-16) in onore di Santa Maria Assunta, è stata programmata una serie di eventi, declinati con manifestazioni statiche e dinamiche, secondo un progetto che è stato già approvato dall’Amministrazione Pitta, con un sostegno economico deliberato di 11 mila euro, ponendosi di fatto come co-organizzatrice delle manifestazioni che fanno parte del cartellone estivo.
La proposta consiste in un vero e proprio “Villaggio medievale” predisposto direttamente al castello per le giornate che vanno dal 7 al 9, con scenografie a tema e la presenza di figuranti in abiti storici, tra artigiani, pittori, musici, giullari, scrivani, arcieri e schermidori, E’ inoltre previsto il coinvolgimento di altri soggetti esterni per attrezzare una “Fiera Medioevale” che proporrà la vendita di prodotti rigorosamente dell’epoca, attraverso postazioni enogastronomiche e l’organizzazione di giochi e momenti di intrattenimento anche danzanti, oltre a laboratori per i più piccoli.
Il giorno successivo, una delle novità di quest’anno è “Le Porte in Centro”, vale a dire la ricreazione di un contesto medievale direttamente in Piazza Duomo, con la presenza di nobili, popolani, atleti e militari delle 5 Porte Storiche che si aggireranno tra vie e locali del centro storico, contribuendo a momenti di festa e folclore.
Venerdì 11 spazio alla “Lucera Saracena”, altra novità prevista nel giardino del Circolo Unione di Piazza Duomo, incentrato sulla ricorrenza degli 800 anni dalla fondazione della “Colonia Saracena” di Lucera voluta dall’imperatore Federico II di Svevia, a cura dell’Associazione Gens Capitanata e che si occupa proprio di ricerca storica e che ha invitato il professor Fulvio Delle Donne, uno dei più importanti medievisti del Mezzogiorno italiano.
Sabato 12 agosto sarà dedicato al Torneo delle Chiavi, il simbolo dell’attaccamento alla Patrona, con ingresso a pagamento ma incasso destinato a Palazzo Mozzagrugno, e domenica 13 il finale è con il Corteo, cioè la sfilata in costumi medievali di figuranti che riproporranno i regnanti della corte del Re Carlo II d’Angiò, con sbandieratori, tamburini e artisti di corte. Quella sarà l’occasione, per la Porta vincitrice della sera prima, per mostrare alla cittadinanza il palio (uno stendardo azzurro costellato di dorati gigli francesi) conquistato nelle gare di tiro alla fune, lancio del tronco, albero della cuccagna, tiro con l’arco e corsa nei sacchi.
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