La memoria come materia viva, affidata alla carta e alla penna, capace di attraversare il tempo e restituire senso alle storie individuali e collettive.
È questo il nucleo di “Inchiostri di luce: dialoghi sulla memoria”, la mostra-evento in programma oggi, sabato 3 gennaio, alle ore 19, nello spazio laboratoriale dell’associazione di promozione sociale Utò-Lo Spazio della Luce, in via Pignatelli 14 a Lucera.
Protagonista dell’incontro sarà Marco Occhipinti, autore ed espositore, che sarà intervistato dal giornalista Alessandro Salvatore in un dialogo pensato per accompagnare il pubblico dentro il valore culturale, umano e narrativo della memoria scritta. Un confronto che intreccia ricerca, racconto e divulgazione, restituendo centralità alla carta come luogo di sedimentazione dell’esperienza umana.
Al centro dell’evento una esposizione di carteggi antichi che raccontano la storia attraverso lettere, cartoline e documenti postali, trasformati in testimonianze vive del passato. Lo scenario documentale, articolato in 13 pannelli scientifici e descrittivi, è arricchito da oggetti storici che riportano alla memoria il territorio, le sue pratiche sociali e le sue tradizioni, in un dialogo continuo tra dimensione locale e respiro storico più ampio.
Il percorso espositivo e narrativo “Inchiostri di luce: dialoghi sulla memoria” si lega al progetto “Sfizi.Di.Posta”, da cui è nato il volume scritto e documentato da Marco Occhipinti e pubblicato da Cosmo Iannone Editore, Sfizi.Di.Posta.
La storia attraverso la posta, la posta attraverso la storia. Un lavoro di divulgazione che, dal web ai social, restituisce aneddoti e microstorie osservando affrancature, bolli, censure e segni del tempo, in un arco cronologico che va dal 1820 al 1949. Dai matrimoni di un tempo alle catastrofi naturali, dalle beghe di paese alle tragedie delle guerre, emergono figure come Silvio Pellico, Umberto Nobile, Cesare Pavese, accanto a uomini e donne comuni, cristallizzati nella memoria postale.
All’interno della mostra saranno esposti materiali inediti di particolare rilievo storico e narrativo: la lettera censurata dal confino di Giorgio Amendola del 1933; il telegramma cifrato di Benito Mussolini del 1944; una cartolina con messaggio segreto nascosto sotto il francobollo, recante la dicitura “Ardenti baci”, destinata a una signorina; i programmi musicali di inizio Novecento delle feste di Lucera.
"Non pezzi rari per valore economico – spiega Occhipinti – ma frammenti curiosi e autentici, capaci di restituire dignità e voce a storie minime e universali".
L’intero materiale documentale esposto è di proprietà dell’autore ed è frutto di un lungo e meticoloso lavoro di ricerca filatelica condotto nell’arco di oltre quarant’anni. L’evento è promosso dall’associazione di promozione sociale Utò – Lo Spazio della Luce, da anni impegnata a Lucera in un’attività di ricerca e divulgazione che mette in relazione arte, memoria e territorio, offrendo al pubblico occasioni di incontro e riflessione sul patrimonio materiale e immateriale della storia. “Inchiostri di luce: dialoghi sulla memoria” rappresenta un nuovo esito tangibile di questo percorso culturale. L’allestimento della mostra è curato da Marco Occhipinti e Cleonice Di Muro.
La mostra, dopo l’evento del 3 gennaio, sarà visitabile anche domenica 4 gennaio dalle ore 19 alle 20.30. Info: 3479045421.
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