Visione e riscatto nel rinascimento bovinese. Pioggia di idee e progetti per il borgo e la sua identità

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Ammonta ad 1 milione di euro il finanziamento destinato alla realizzazione del progetto di recupero e valorizzazione della Villa romana di Casalene, fortemente voluto dall'amministrazione comunale di Bovino e finanziato dal Bando Smart-in per la valorizzazione dei Luoghi della cultura della Regione Puglia. Il bene monumentale, situato a 7 chilometri dal borgo dei Monti Dauni, è tra le ville meglio conservate risalenti ad un’epoca tra il II e III secolo d.C., e compone il vasto sistema di grandi dimore rustiche a ridosso delle importanti diramazioni di collegamento che intersecavano le vie consolari della Via Traiana e la Via Appia tra Appennino e pre Appennino. La Villa è stata oggetto di un primo intervento di indagine e scavo ultimato più di un decennio fa, finanziato sempre dalla Regione Puglia e raccontato ne “La natura costruita. Identità naturale e storica della villa di Casalene”, curato da Marisa Corrente. La particolarità della villa di Casalene sta in un uso continuativo nel corso dei secoli, dall’età romana, a quella medioevale, a quella contemporanea, con una stratificazione che ha destato l’interesse degli archeologi: la muratura dell’edificio moderno, infatti, ha consentito la conservazione di quelle di età romana, come i prestigiosi mosaici rinvenuti.

“Siamo molto orgogliosi di questo risultato - spiega a l’Attacco Michele Fabio Ferro, vicesindaco e assessore alla Cultura -. Abbiamo partecipando al bando che ha curato l’Ufficio Beni Patrimoni Culturali e Ambientali della Regione, che scadeva il 4 agosto; lo studio di fattibilità è stato presentato il 1° agosto ed è rientrato tra i soli 15 ammessi, con una valutazione di 85 punti, un risultato davvero considerevole considerato che non è un progetto che noi possiamo cofinanziare. Procederemo al recupero del fabbricato antico per realizzare un’officina per laboratori aperti a scuole e visitatori. Sarà portato alla luce lo scavo preesistente che ora è ricoperto da argilla espansa e saranno create passerelle in legno per l’accessibilità. In più, nel Museo Civico di Bovino, sarà allestita una sala dedicata alla parte smart e multimediale del progetto, con ricostruzioni e video, giochi intelligenti, in un nuovo spazio pensato soprattutto per studenti e più giovani”. L’amministrazione ha adesso affidato l’incarico per la redazione del progetto esecutivo ad un raggruppamento temporaneo di professionisti ed architetti, ed entro il 31 dicembre verrà aperto il bando per l’affidamento all’impresa che dovrà procedere ai lavori di scavo. Il recupero della Villa romana è parte di una più complessiva visione dinamica e propositiva, come appare evidente dall’amplissima teoria di progetti che l’amministrazione insediatasi sei mesi fa sta mettendo in cantiere, la maggior parte dei quali orientata allo sviluppo culturale, storico e ambientale del borgo che vanta un patrimonio dalla ricchezza singolare su cui tanto c’è da lavorare. Speranze, impegno, proiezione verso un futuro ripensato e soprattutto voglia di riscatto, costituiscono il combinato disposto di una nuova stagione, segno di un rinascimento per la comunità che vuole sfidare la piaga dello spopolamento e scommettere sulla rigenerazione di un territorio che non beneficia delle provvidenze della vendita di energia dei grandi parchi eolici che hanno saturato il paesaggio dei Monti Dauni.

“Quando ci siamo insediati sapevamo che avremmo affrontato una situazione difficile: non voglio nascondere che stiamo facendo fronte a grandissime difficoltà che hanno a che fare con la macchina amministrativa e con le questioni relative al bilancio, alla gestione dei contenziosi e di tutto ciò che è accaduto nel recente passato - dichiara la Sindaca Stefania Russo -. Però allo stesso tempo ci siamo attivati e siamo felici di esserci riusciti per far sì che la situazione disastrosa che abbiamo ereditato non arrivasse a compromettere il lavoro di progettazione sul grande patrimonio culturale, artistico e storico che questo paese ha e per la sua valorizzazione che noi abbiamo sempre tenuto a cuore. Posso dire che in 6 mesi siamo riusciti ad avviare un processo di bonifica dell’aspetto economico-finanziario e della tenuta del bilancio del comune e dell’organizzazione degli uffici, ma allo stesso tempo siamo riusciti ad avviare una serie di progettualità importanti, alcune delle quali già approvate, come quella di Casalene o quella dei rifiuti abbandonati in aree di valore paesaggistico”. La Sindaca riferisce della partecipazione ad altri progetti, come quello candidato al bando PNRR per i piccoli comuni, afferente al Ministero del Turismo, in rete con Orsara, che prevede la valorizzazione dei punti panoramici dei 2 paesi e la messa in rete dell’offerta turistica legata ai riti del fuoco.

“Stiamo portando avanti la proposta di istituzione del Parco naturale regionale dei Monti Dauni e a breve conosceremo gli sviluppi - continua Russo -. Abbiamo presentato un progetto per un dottorato comunale sul Vallo di Bovino, c’è da costruire la rete per il Polo bibliotecario intercomunale per la gestione delle community library che sono state aperte e che adesso pongono un problema di gestione. A breve riprenderemo il percorso della Cooperativa di comunità, abbiamo ripreso a lavorare per il Turismo delle radici, un tema che abbiamo recuperato e di cui in passato si è fatta solo una vaga proclamazione di intenti, con una nostra delibera a breve istituiremo il Comitato ad hoc, procederemo con la promozione ed il coinvolgimento dei comuni vicini. Tutto ciò che noi facciamo è orientato ad allargare le azioni a tutto il contesto dell’area interna della quale facciamo parte, ricordo che attualmente Bovino è ancora capofila della prima programmazione che sta volgendo a termine. Poniamo al centro la valorizzazione del nostro patrimonio, non solo quello materiale, ma anche quello costituito dalle competenze dei giovani che ci sono nel nostro territorio, ma anche dei tanti ragazzi bovinesi laureati e specializzati che vivono fuori e che vogliono dare un contributo al paese” conclude la Sindaca.

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testatina dillo al direttore WEB

 

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