Raccontare il territorio attraverso cultura e economia del vino. Cinque cantine scelgono la cooperazione, insieme al GAL

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La parola al vino per uno storytelling che racconta la città e il territorio attraverso la cultura e l’economia del vino. Nasce insieme all’esigenza di rappresentare in un modo nuovo e diverso la città di San Severo il progetto “San Severo Doc, Bicchieri e sentieri di Capitanata”, presentato ieri mattina a Foggia, a Palazzo Dogana.

La scommessa è stata lanciata da cinque cantine che hanno scelto di aggregarsi per dare vita al progetto ammesso a finanziamento nell’ambito del bando del Gal Daunia Rurale 2020 relativo all’Intervento 1.4 – “Reti di Cooperazione del Distretto del cibo della Daunia Rurale”, a valere sui fondi PSR PUGLIA 2014-2020 – Misura 19 – Sottomisura 19.2.  
Pisan-Battèl, Ariano, Antica Cantina, D’Alfonso Del Sordo e d’Araprì si sono per la prima volta riunite in un grande evento cooperativo per scommettere sulla possibilità di trasformare i vini locali in attrattori turistici.

Raccordandosi all’azione principale del progetto che risiede nella volontà di rafforzare la presenza delle etichette del territorio (molte delle quali pluripremiate) sui mercati locali. San Severo Doc, Bicchieri e sentieri di Capitanata punta infatti ad accrescere la penetrazione dei prodotti locali sul mercato, muovendo da una semplice constatazione: nelle principali destinazioni turistiche, troppo spesso, a tavola è più facile trovare vini provenienti da altre regioni che bottiglie del territorio, prodotte con uve autoctone. 

Il programma si snoderà tra Vieste, Torremaggiore e San Severo, con momenti di approfondimento e confronto sul tema del vino, incontro tra produttori e Ho.Re.Co. del Gargano, visite guidate alle cantine partecipanti, alle testimonianze del barocco di San Severo, alle meraviglie ipogee della città, con degustazioni nella sala del MAT che dedica uno spazio alla produzione che ha fatto la storia dell’economia e della cultura del territorio dell’alta Daunia. 

Nelle giornate di lunedì 16 ottobre, sabato 11 e domenica 12 novembre è previsto lo svolgimento delle iniziative con ospiti d’eccezione, come la chef Cristina Bowerman, la sommelier Betty Mezzina, i giornalisti Luciano Pignataro e Carlo Cambi. Allo chef stellato Domenico Cilenti di Peschici è affidata la chiusura del programma con una masterclass su scoperta e valorizzazione dei prodotti delle aziende locali.

“Questo progetto che mette insieme i viticultori vuole essere il primo lancio di una grande sfida, non soltanto di questi operosi e validi operatori economici ma dell’intero territorio, che ha tanto da dire e tanto da raccontare”, ha spiegato a l’Attacco il primo cittadino Francesco Miglio.

“La narrazione di San Severo non può esaurirsi in qualche pagina di cronaca, sarebbe ingiusto verso un territorio che ha storia e vocazioni agricole riconosciute ormai a livello nazionale e internazionale, e i tanti premi stanno lì a testimoniarlo. Noi siamo stati uno dei primi territori ad avere il marchio DOC in Italia, questo va ricordato, ed è una storia che bisogna continuare a raccontare tutti insieme, basta antagonismi e rivalità, bisogna fare rete tra le istituzioni e gli operatori”.

 Miglio è stato tra i partecipanti della conferenza di presentazione, a cui hanno preso parte anche Pasqua Attanasio, presidente del GAL Daunia Rurale 2020, la project manager Ester Fracasso di Pugliaidea, Antonio Pisante della Cantina Pisan-Battèl capofila del progetto, Manuela Ariano della Cantina Ariano, Ciro Caliendo dell'Antica Cantina, Gianfelice D'Alfonso Del Sordo delle Cantine D’Alfonso Del Sordo, Anna d'Amico della Cantina d'Araprì.  

“Il Gal Daunia Rurale 2020 sta investendo tantissimo in cooperazione, i progetti sono stati ben otto. Quest’ultimo in particolare mette bene in luce quello che è stato il nostro impegno principale, e cioè l’attivazione del Distretto del Cibo”, ha sottolineato Pasqua Attanasio.

“Il nostro territorio ha un patrimonio produttivo importantissimo e sicuramente i progetti di cooperazione coadiuvano l’azione di incisione del GAL in un’area che ha un’alta produttività e soprattutto una biodiversità eccellente. I due interventi, quello sull’oliva di Peranzana con duplice attitudine e quello sui vini e gli spumanti riservano uno spazio importante alla cooperazione. Ringrazio i produttori di queste cinque cantine che hanno fatto la scelta di seguire i nostri programmi di azione locale ed uscire dall’individualismo e condividere scelte e sforzi produttivi”. 

Ha insistito sulla necessità di fare rete anche Antonio Pisante: “Questo progetto è un primo passo verso il superamento di tanti anni bui del nostro territorio, le guerre tra noi operatori vanno superate, adesso si deve puntare a fare altro, estendere questa aggregazione ad alte attività per trainare tutto il mondo agricolo, non solo quello del vino”. 

Un mondo che vanta una storia secolare e che oggi ha voglia di mettersi sotto i riflettori e farsi scoprire e raccontare. In una virtuosa interazione che abbina la vendita alla fruibilità dei luoghi, nel connubio tra cultura della produzione enologica, valore del prodotto autoctono ed esperienze di persone e imprese che sono marchio distintivo dell’identità di San Severo. 

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testatina dillo al direttore WEB

 

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