L’analisi che segue prende a riferimento i redditi netti del 2020 di due aree territoriali della Capitanata, la prima è quella garganica - turistica (Vieste, Peschici, Rodi Garganico, Vico del Garganico, Mattinata, Manfredonia, San Giovanni Rotondo e Monte S. Angelo), la seconda è quella più agricola e industriale (Foggia, Cerignola, Lucera, San Severo, Orta Nova, Torremaggiore, San Nicandro, Apricena). Due aree che apparentemente hanno economie differenti, la prima più a vocazione turistica, la seconda più agricola e manifatturiera. L’area territoriale agricola e industriale rileva redditi netti da lavoro dipendente pari al 56,52% del totale, sostanzialmente identici a quella garganica turistica pari al 53,24%. In termini assoluti il reddito da lavoro dipendente medio pro capite annuo è rispettivamente pari a Euro 14.145 e a Euro 14.219 con una retribuzione media mensile di Euro 1.088 (la più bassa d’Europa).
I redditi da pensione sono pari al 36,16% per l’area agricola industriale e al 36,65% per l’area garganica turistica, con un reddito medio annuo pari a Euro 14.639 e a Euro 14.591, superiore per entrambe le aree a quelli da reddito da lavoro dipendente. In altre parole il valore delle pensioni ha superato quello del lavoro dipendente, con un reddito medio mensile di Euro 1.126.
La somma dei redditi da lavoro dipendente e da pensione costituisce il 91,04% per l’area agricola industriale e l’89,89% per l’area garganica turistica.
I redditi di impresa e di lavoro autonomo incidono per il 5,96% area agricola industriale e per il 5,83% area garganica turistica. Le due aree nonostante la diversa vocazione economica risultano praticamente identiche nei redditi prodotti e nella distribuzione del valore aggiunto creato.
In dettaglio il comune con il reddito pro- capite per abitante più alto è Foggia con Euro 11.139, seguono San Giovanni Rotondo con Euro 11.043 e Monte S. Angelo con Euro 9.625. Il più povero è Cerignola con Euro 7.096. I redditi da lavoro dipendente più alti sono nei comuni di San Giovanni Rotondo pari a Euro 19.583, Monte S. Angelo Euro 17.595 e Foggia Euro 17.010, comuni nei quali è alto il peso del pubblico impiego. Quelli con redditi da lavoro dipendente più bassi sono invece Peschici con Euro 11.043 e Vieste con Euro 11.122, comuni nei quali l’incidenza del lavoro privato è più alta per la forte connotazione stagionale dovuta al turismo estivo.
I redditi derivanti da pensione più alti sono nel capoluogo di provincia Foggia e, sono pari a Euro 19.653 annui, segue San Giovanni Rotondo con Euro 16.461, anche in questo caso contano molto le pensioni da lavoro pubblico, quelli più bassi a Peschici per Euro 12.083 e a San Nicandro per Euro 12.268.
I redditi da lavoro autonomo e di impresa sono sostanzialmente identici nelle due aree pari a Euro 36. 458 e a Euro 39.353 per il lavoro autonomo e a Euro 12.923 e a Euro 11.139 per quello di impresa rispettivamente per il territorio garganico turistico e agricolo industriale.
I dati sui redditi 2020 pubblicati dal MEF relativi ai comuni analizzati portano a diverse considerazioni.
La prima è che tutti i redditi da lavoro dipendente privato sono al di sotto o al limite della soglia di povertà assoluta, mentre quelli da lavoro pubblico sono leggermente al di sopra e, comunque bassi. La seconda è che il reddito da pensione in media supera il reddito da lavoro e, in alcuni comuni incide per oltre il 40% del reddito complessivo. La terza è il bassissimo reddito riveniente dalle imprese in media pari a Euro 12.929 per l’area agricola industriale e a Euro 11.139 per l’area garganica turistica. L’evasione fiscale stimata è pari a circa Euro 2,3 miliardi pari al 30% del fatturato. La quarta è che il lavoro autonomo risulta in media il più alto di tutti intorno a Euro 35 mila.
La conclusione drammatica è che la Capitanata presenta i redditi da lavoro dipendente più bassi d’ Europa, peggio di noi solo alcune aree della Romania, il lavoro ha perso progressivamente valore e dignità e, le conseguenze sono tutte nei numeri dell’emigrazione di massa di giovani e talenti verso altre aree del Paese e all’estero, nel valore della rendita parassitaria ed ereditata che ha superato il lavoro, nelle disuguaglianze di opportunità, di genere, di ricchezza e di reddito che hanno portato il 5% delle famiglie di Capitanata a detenere il 70% della ricchezza totale, ricchezza arraffata, rubata ed ereditata grazie ad un sistema mal funzionante, corrotto, corrosivo con manipolazione del mercato tutte a favore di imprese marginali e sottomarginali che sfruttano il lavoro e la persona.
La nostra terra è diventata una società iniqua ed inefficiente nella quale soltanto i figli dei ricchi ricevono una buona istruzione e possono studiare nelle migliori università del Paese. Per avere un futuro bisogna scegliersi i genitori fin dalla nascita e questo ci porterà alla desertificazione e all’estinzione se non creeremo un’alternativa con un nuovo Modello di Sviluppo Economico e Sociale sostenibile, inclusivo, innovativo e intelligente. I tempi attuali fatti di tensioni geo politiche, di inflazione e recessione, di incrementi vertiginosi di energia e materie prime aggraveranno ulteriormente le condizioni di vita rendendoli insostenibili. Sarà indispensabile e necessario avere alla guida delle istituzioni pubbliche e private donne e uomini di altissima competenza e di doti morali riconosciute. Bisogna ritrovare una “via morale dello sviluppo” la sola per dare futuro al territorio.
How to resolve AdBlock issue?


(condividi) in basso allo schermo,
(Aggiungi alla schermata Home).