“Non abbiamo concluso nulla. Praticamente siamo al punto di partenza. Un’inerzia talmente insostenibile, ormai, che ritengo doveroso tutelarmi nelle sedi opportune. Stiamo subendo grossi danni. C’è un’emergenza in corso. E non da oggi. Tutti sono avvisati ma ancora non s’intravede un’azione concreta per porvi rimedio. Da primo cittadino devo tutelarmi”. Così il Sindaco di Lesina Primiano Di Mauro all’esito del vertice in Prefettura convocato ieri a Foggia per discutere dei casi del lago di Varano e di Lesina dopo la protesta messa in atto dal sindaco di Cagnano Varano, Michele Di Pumpo. “Ma quale discussione – sbotta Di Mauro –, di Lesina non si è affatto parlato. È stata affrontata la questione Varano, naturalmente proponendo le classiche soluzioni tampone. Ma su Lesina il nulla. Mi sono sentito quasi fuori luogo. Non è accettabile. Così come non è accettabile trattare le due questioni separatamente. La Terra dei Laghi è un soggetto unico, i due corpi idrici vivono le stesse problematiche. Mi vien da pensare che vi sia un doppio trattamento di matrice politica”, continua Di Mauro.
Nell’edizione di ieri, l’Attacco aveva ‘svelato’ come dal vertice prefettizio la questione Lesina fosse del tutto stata esclusa; solo una missiva di doglianze del Sindaco pare abbia convinto i funzionari di governo ad alzare la cornetta. “Voglio dirlo con estrema chiarezza: a parte la mancata convocazione di ieri, la Prefettura ha sempre partecipato alle nostre conferenze di servizio e si è sempre resa disponibile. Resta il fatto che poi bisognerebbe dar seguito a quanto concordato, anche, ad esempio, alle occupazioni abusive o all’annosa presenza di vacche non solo nel bosco ma, negli ultimi tempi, finanche negli stabilimenti balneari. E invece non si è mosso nulla, a parte qualche intervento di aiuto dell’Ente parco del Gargano. Anche qui: l’assessore regionale Pentassuglia ci convoca, dà mandato al Parco di istituire e coordinare un tavolo di lavoro e poi? E poi silenzio, la Regione Puglia non risponde più. È ricomparsa oggi col vicepresidente Raffaele Piemontese per discutere di Varano e dire che ci sono i soldi per fare i dragaggi. E che la Provincia si è resa disponibile a coordinare. Cosa devo pensare? Che è un fatto politico? Ma i fatti politici a noi non interessano. Basta, i territori non ne possono più”.
Di Mauro è un fiume in piena. “Mi dispiace, sono una persona pacifica e istituzionalmente corretta. Non sono un amministratore da azioni eclatanti, per quanto ho compreso oggi che forse con quelle si ottiene di più. Però non sono più disposto a tollerare oltre e sono pronto a rivolgermi alla Procura, se è il caso. La morìa di pesci in qualche zona è di nuovo ricominciata. L’allarme ambientale e sanitario anche. Abbiamo messo su un progetto che riguarda non solo la zona lacustre ma anche la fascia costiera prospiciente, essenziale per la salute della laguna. Non ci ascoltano. Ho scritto al Ministero dell’Ambiente. Così è molto difficile amministratore ed aiutare il proprio territorio”.
“O questi tavoli sono in grado di portare a risultati concreti o facciamo chiacchiere. E di chiacchiere la provincia di Foggia muore. Poi inutile piangersi addosso”. È tranchant l’europarlamentare Massimo Casanova. Lesina, dove vive, la conosce bene, e ne ha seguito passo passo le drammatiche vicende da quell’ottobre 2022, a stretto contatto col Sindaco Di Mauro. “Abbiamo due lagune in tutta la Puglia che fanno parte dei laghi costieri più importanti d’Italia. Eppure, stiamo riuscendo nella grave impresa di farle morire. I silenzi delle autorità competenti, in primis la Regione Puglia, questo territorio li ha già patiti abbondantemente con la faccenda del dissesto idrogeologico di Marina di Lesina, che a distanza di anni è ancora lì. Solo qualche giorno fa si è visto qualche soldo dopo le mille pressioni mie e del Sindaco: non va bene. Nelle zone protette della laguna sono comparse negli anni specie alloctone invasive come il granchio blu, la tilapia, il pesce gatto americano, il gambero killer, che stanno sterminando fauna e biodiversità e nessuno fa niente. Ma dov’è il CNR? L’unico ente che si è mosso è il Parco del Gargano, ma sistematicamente boicottato. Abbiamo visto morire quintali di pesce, è stata compromessa la balneazione, l’acqua di Lesina e d Varano è marrone, c’è un problema sanitario perché uno dei canali scarica direttamente a Marina di Lesina: ma vi rendete conto di cosa può accadere? Cos’altro deve succedere per intervenire? Comprendo e concordo, dunque, con il Sindaco Di Mauro. Inaccettabile la mancata convocazione, in prima battuta, al tavolo prefettizio di ieri. Ma sono vicino anche al Sindaco Di Pumpo, malgrado si sia dimenticato di Lesina, che ha la stessa importanza naturalistica ed ambientale. Le due lagune sono separate da un lembo di terra, eppure pare siano divise da un muro, probabilmente politico, considerato che si stanno utilizzando due atteggiamenti diversi. Forse perché il Sindaco di Lesina è leghista? Questo mi vien da pensare, che si stia strumentalizzando il colore politico. E me ne dispiace perché io, da europarlamentare, ascolto e supporto tutti gli amministratori, in maniera trasversale. Le istituzioni non devono avere colore politico. La Lega si sta muovendo ad ogni livello, con interrogazioni regionali, parlamentari ed europarlamentari. È stato sollecitato il Ministero dell’Ambiente e, personalmente, solleciterà anche quello alla Sanità e quello all’Istruzione: sembrerà paradossale ma questo è esattamente l’esempio che dobbiamo dare ai nostri figli di quel che non deve accadere mai”.
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