Solo Terzo settore e collezionismo tengono in vita una campionaria agonizzante (metafora della città)

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Alle ore 10 di venerdì mattina, momento in cui la 45esima Fiera d’Ottobre, a ingresso gratuito, ha aperto i battenti (li chiuderà oggi 1° ottobre), l’allestimento degli stand non era completato, a tratti ancora in alto mare. Fanno quello che possono le realtà del Terzo settore che si sono fatte carico in totale solitudine di allestire il Salone del Sociale (unica offerta di quest’edizione insieme allo storico Salone della Filatelia, Numismatica e Collezionismo), in un sistema istituzionale di gestione della Fiera ormai del tutto slabbrato, che tra l’altro quest’anno ha fatto scappare pure il Fovea Tattoo Show, manifestazione di caratura nazionale. Sono lontani i fasti della Fiera d’Ottobre, che, un tempo nemmeno troppo remoto, si distingueva per essere una campionaria del commercio (oggi praticamente estinta con zero stand a rappresentare il settore) che ospitava operatori ed esposizioni da diverse parti della provincia, della regione e d’Italia e che veniva considerata per questo in netta concorrenza con la Fiera del Levante di Bari.

Oggi, invece, l’unica novità è la rilevanza data al tema dell’impegno sociale, coordinato dal Foggia Social Club, un'associazione che attraverso i valori fondanti dello sport sostiene attività culturali e solidali per contribuire al miglioramento della qualità della vita. E che, insieme alle altre realtà associative presenti nel padiglione per la tre giorni, tenta come può di mantenere un Quartiere fieristico ormai morente ancora un pizzico vitale (merito anche delle scolaresche, ieri in buon numero tra gli stand, le attività di intrattenimento, tra cui i cosplay, e i workshop proposti dal volontariato locale).

La Fiera d’Ottobre è diventata triste metafora di una città che ormai solo nel Terzo settore può annoverare l’unica solida leva a sostegno di sogni e speranze per la crescita e lo sviluppo. “La nostra associazione – ha raccontato a l’Attacco Gino Di Pietro, presidente di Foggia Social Club e coordinatore del Salone del Sociale - si occupa soprattutto dell’infanzia disagiata. Cerchiamo di avviare i bambini e i ragazzi allo sport, tentando di salvarli da situazioni pericolose. Il nostro Salone è articolato in 30 stand. In quest’edizione, dunque, la Fiera d’Ottobre si occuperà soprattutto di attenzione al territorio. Tra le altre realtà associative qui presenti – ha dettagliato - l’Avis, l’Arda, So’Bellicos (ma anche Solidaunia, Fiab Cicloamici Foggia e tante altre, ndr). Una serie di realtà molto belle che fanno bene alla città. Pensiamo – ha proseguito - che sia importante direzionare i nostri sforzi e le nostre attenzioni verso le nuove generazioni, perché saranno quelle che un domani guideranno Foggia. A prescindere dalla situazione in cui ora versa la Fiera, su cui non voglio entrare nel merito, auspichiamo che il Salone del Sociale sia solo il primo passo per sviluppare iniziative molto più importanti per il territorio. Abbiamo infatti in animo – annuncia Di Pietro - di organizzare la prima Fiera del Sociale a Foggia. Una fiera che, nella nostra prospettiva, sarà a carattere nazionale. Proprio perché Foggia è una terra vocata al sociale, settore che può dare moltissimo sia alla città che alla nazione”.

l’Attacco ha approfondito l’attività del Terzo settore alla Fiera d’Ottobre anche con Andrea Castriotta, presidente di So’Bellicos. “Nel nostro stand – ha spiegato – promuoviamo l’adesione al progetto internazionale ‘Precious Plastic’ per dimostrare come la plastica, che di solito è un rifiuto, può diventare qualcosa di bello. Mostriamo come, attraverso i particolari strumenti che ci accompagnano in quest’edizione, i tappi di plastica possano essere triturati in una bicicletta speciale per poi essere fusi in un altro macchinario al fine di diventare un nuovo oggetto, e cioè il classico ‘moschettone’, ovvero il simbolo del progetto internazionale a cui la nostra associazione ha aderito. I bambini – ha proseguito Castriotta a proposito dell’utenza di ieri mattina - sono favolosi, lavorare con loro è bellissimo, rappresentano il futuro della nostra meravigliosa città. La cosa più bella è vedere le insegnanti delle scolaresche sempre pronte a mettersi in gioco per mostrare agli alunni le belle iniziative del nostro territorio”.

C’è poi l’appuntamento annuale per gli appassionati di filatelia e collezionismo - nato di pari passo con la stessa Fiera d’Ottobre e organizzato dallo storico Circolo filatelico numismatico dauno - che quest’anno dedica il proprio tema celebrativo ai 40 anni di attività dell'Associazione esposizioni e fiere italiane. Per l’occasione il 43° foglietto erinnofilo celebrativo, intitolato proprio ad Aefi, è stato realizzato dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato. “La nostra – racconta Pietro Borzillo, presidente del Circolo filatelico numismatico dauno - è un’associazione no profit che si occupa di collezionismo: monete, banconote, francobolli rappresentano la storia, ci ricordano ciò che eravamo. In questo settore – dettaglia - Foggia può vantare l’unico convegno espositivo ufficiale di Puglia. Tant’è vero che abbiamo espositori oggi giunti qui anche da altre città e regioni. Quest’anno, poi, abbiamo invitato anche le Poste magistrali del sovrano militare Ordine di Malta, altra importante realtà nel mondo del collezionismo in quanto emette francobolli. Per l’occasione questa realtà ha realizzato un annullo postale speciale dedicato alla Fiera di Foggia e alla 45esima edizione del Salone della Filatelia. La stessa cosa ha fatto Poste Italiane (questa mattina presente alla Fiera d’Ottobre con un servizio filatelico temporaneo con bollo speciale, ndr)  attraverso un altro annullo in cui si ricorda il tema celebrativo che rappresenta i 40 anni di attività di Aefi. Le manifestazioni fieristiche, infatti – rievoca Borzillo -, sono importanti eventi spesso ricordati, soprattutto in passato, con emissioni di francobolli celebrativi. Non a caso in questa edizione abbiamo allestito un’esposizione filatelica di storia postale. I francobolli e le loro immagini ci rappresentano - conclude -, ci aiutano a comprendere i mutamenti della società nel corso del tempo”.

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testatina dillo al direttore WEB

 



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