Per chi tanto lo attendeva, è finalmente arrivato. Per molti il periodo natalizio è il più bello dell’anno comunque lo si viva. Lo scorso weekend anche Foggia ha “aperto le danze” con l’accensione degli alberi davanti al Municipio, a Palazzo Dogana e, infine, a Piazza Cavour davanti a centinaia di persone. “Un simbolo di unione, di gioia e di festa, di inizio di un periodo che deve accomunare famiglie, riunire figli e genitori – ha detto la Sindaca Episcopo – da parte nostra ci saranno impegno e passione”. E l’aria di festa sta finalmente abbracciando la città di Foggia: l’isola pedonale comincia a ripopolarsi di gente pronta all’acquisto del regalo da donare o mettere sotto l’albero di Natale. Secondo i commercianti, il 2023 potrebbe essere una sorta di fotocopia dell’anno scorso, forse con una mezza marcia in più. “Si va un po’ meglio rispetto al 2023 – spiegano a l’Attacco i passanti impegnati a fare shopping – quanto si spenderà? Tutto dipenderà dalle famiglie: come sempre c’è chi compra tutto e a qualsiasi prezzo e chi, invece, attende la convenienza, i saldi”.
Dello stesso avviso la signora Anna, mamma e nonna foggiana che ha detto: “Prevedo un Natale tranquillo, forse un po’ di più rispetto agli altri anni: la crisi si fa sentire e le famiglie devono sopperire ad altre uscite, devono ridurre i regali, o certamente la cifra da spendere per ciascuno di essi. Credo che in media si arriverà intorno alle 200 euro – conclude – ho però l’impressione che la gente sceglierà qualcosa di più personale, certamente utile”.
“I sondaggi prevedono una festività più “ricca” rispetto al 2023 – confessa invece Federica – sembra che abbiano aumentato le 13esime. Le spese poi, dipendono da vari fattori, a cominciare dal nucleo familiare. Che si abbiano bambini o meno, certamente intorno alle 200/300 euro per i regali. Oltre al cibo. Profumeria e abbigliamento saranno i più gettonati”. “Comunque vada spero sia un Natale di vera “ricchezza”, le persone sembrano contente – aggiungo altri passanti ascoltati da l’Attacco – avvertiamo un certo entusiasmo per le strade, dopo diverse annate di restrizioni c’è voglia di divertirsi, di stare bene e tornare a vivere ad un buon livello”. I commercianti, dal canto loro, non si fanno trovare impreparati. Per il centro sono state allestite le vetrine natalizie, per l’isola pedonale gli altoparlanti installati sui pali trasmettono canzoni a tema: ed ancora mercatini, luci e alberi, appunto. “Credo che sarà un Natale se non uguale molto simile a quello dello scorso anno – dichiara a l’Attacco Antonio Tavano, titolare dei negozi Class di Foggia – non c’è alcun miglioramento e probabilmente nessun peggioramento. L’entusiasmo c’è, ma è ancora lento – aggiunge l’imprenditore – sappiamo bene, però, che a Foggia il vero Natale lo si comincia a vivere dal 15 in poi. Diciamo che il black friday, di cui sono totalmente contrario, blocca il commercio in questi periodi. Non serve a nulla – rincara Tavano – fa anticipare alcune situazioni spalmando quella che è l’esigenza commerciale del Natale. Non dà alcun frutto aggiuntivo, né crea alcun tipo di entusiasmo. Il black friday consente di lavorare in maniera più soft nei primi giorni di dicembre”.
Non molto tempo fa a Foggia si discuteva sulla eventuale possibilità di posticipare i classici saldi del 5 gennaio. Idea scaturita, secondo quanto recepito, da un andamento molto altalenante del commercio foggiano. “È una proposta di cui si parla da tempo – confessa Tavano – ma finora mai realizzata. Personalmente sono sempre stato chiaro su questo punto: i saldi? Solo nei periodi dal 15 di febbraio al 15 di marzo e dal 15 di agosto al 15 settembre. Proprio come accadeva circa 30/40 anni fa. In questa maniera i saldi sarebbero effettivi, perché la gente andrebbe a ripulire il magazzino e si eliminerebbero tutte queste promozioni circoscritte durante la stagione. Con questa scontistica permanente che rimbalza ogni giorno agli occhi dei consumatori, i saldi e gli sconti, appunto, non sono più attraenti, non fanno più gola. Ci vorrebbero invece regole precise: ad esempio l’impossibilità di fare promozioni prima dei saldi. Quali le previsioni di spesa? Circa 200 euro a famiglia – conclude l’imprenditore – l’abbigliamento sarà la vera sorpresa di questo Natale”.
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