San Nicandro Garganico sta vivendo un’inarrestabile stagione di spopolamento che ha portato la città del Promontorio a un crollo terrificante del numero di abitanti. Stando ai dati ISTAT aggiornati al 1° gennaio 2025, il comune foggiano conterebbe 13.413 residenti. Numeri terrificanti se si pensa che il terzo centro più popoloso del Gargano, dopo Manfredonia e San Giovanni Rotondo, arrivò a toccare 20.000 anime negli anni ’90 del secolo scorso. Cos’è successo in questi trent’anni?
Dopo la nota del direttore Piero Paciello sul cosiddetto reparto D’Ambrosio con tutta la famiglia dell’assessore piemontesiano Mario D’Ambrosio in Asl e il successivo approfondimento sulle colonne del quotidiano sul declino demografico e la fuga di cervelli che sta colpendo la città, oggi l’Attacco è stato a San Nicandro Garganico per toccare con mano la realtà e per lasciare che fossero i sannicandresi a raccontarla.
Numerosi gli spunti che la passeggiata nella città garganica ci ha lasciato. Anziani, soprattutto, e quei pochi ragazzi rimasti ci hanno fornito la propria percezione della vita in paese.
Sono stati indagati i temi più disparati, dal lavoro alla politica, dai servizi sociali alla vita giovanile. Le opinioni sono state in alcuni casi discordanti, in altri si è preferito non parlare.
Nel centro storico di Terravecchia si respira il Natale e dalla musica in filodiffusione si ascoltano le note di Last Christmas degli Wham! E non c’è canzone più azzeccata. Per molti sannicandresi potrebbe essere proprio l’ultimo Natale in città, prima della fuga.
Giovedì su l’Attacco il reportage.
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